Naspi, con dimissioni volontarie non spetta

Nonostante siano girate false notizie in merito, non esiste una Naspi volontaria per chi decide di presentare dimissioni. Cerchiamo di capire.

Naspi, con dimissioni volontarie non spetta

Nell’ultimo periodo è circolata la notizia di una fantomatica Naspi volontaria prevista dal decreto Agosto per chi presenta dimissioni. Ma non è proprio così visto che per accedere alla Naspi è sempre necessario che la cessazione del rapporto di lavoro sia indipendente dalla volontà del lavoratore, anche se il decreto in questione ha introdotto una novità.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buon giorno chiedo un informazione. Ho maturato 42 anni e 4 mesi di lavoro continuo nel settore tessile, per cui privato. Mi mancano 9 mesi per il raggiungimento della pensione anticipata, purtroppo la situazione lavorativa è diventata pesante per diversi motivi, compreso COVID. Se decidessi per le dimissioni volontarie avrei diritto alla Naspi? O c’è altra soluzione per arrivarci, penso con un accordo con la mia azienda? Grazie e distinti saluti”

Naspi e pensione anticipata

La Naspi è fruibile solo da chi perde involontariamente il rapporto di lavoro (licenziamento o scadenza contratto a termine) o da chi presenta dimissioni per giusta causa.

Con il decreto Agosto è stata introdotta la novità di estendere la Naspi anche a coloro che cessano volontariamente il rapporto di lavoro a seguito di accordo collettivo per la risoluzione del lavoro tramite accordi sindacali.

Nel decreto del 7 agosto, infatti, si legge che con accordi sindacali per l’uscita volontaria sarà riconosciuta la Naspi.

Se, quindi, decidesse per le dimissioni volontarie non si vedrà riconoscere la Naspi a meno che le stesse non siano a seguito di un accordo sindacale collettivo.

In ogni caso, se dovesse essere il suo datore di lavoro a licenziarla la Naspi le spetterebbe.

Se ha maturato 42 anni e 4 mesi di contributi le mancherebbero soltanto 6 mesi di contributi per raggiungere il requisito contributivo richiesto per accedere alla pensione anticipata cui aggiungere, poi, i 3 mesi di finestra per la decorrenza del trattamento.

Potrebbe anche decidere di dimettersi e farsi autorizzare alla prosecuzione volontaria dei contributi e versando 6 mesi di contribuzione avrebbe il diritto alla pensione anticipata. Dovrebbe, poi, attendere i 3 mesi di finestra per ricevere il primo assegno previdenziale.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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