Naspi COM reddito presunto entro 30 giorni: cosa bisogna comunicare all’INPS?

Lorenzo Rubini

21/05/2021

24/05/2021 - 16:50

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Quando, dopo aver presentato domanda di Naspi, ci sono cambiamenti che possano incidere sul diritto all’indennità, è necessario presentare all’INPS il modello Naspi COM

Naspi COM reddito presunto entro 30 giorni: cosa bisogna comunicare all'INPS?

Per chi ha richiesto indennità di disoccupazione Naspi se svolge anche lavoro autonomo è necessario inviare all’INPS una comunicazione con il reddito presunto per l’anno in corso che si pensa di poter ricavare dall’attività in questione.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Salve, ho dato le dimissioni per Giusta causa dopo 12 anni di contratto e ho fatto la richiesta per la Naspi. Nel giorno successivo alla richiesta Naspi ho fatto la richiesta per l’apertura di una partita IVA come ditta individuale e ho l’intenzione di comprarmi un attività . Una settimana dopo aver fatto la richiesta Naspi, l’INPS mi ha mandato un messaggio dove c’era scritto «Vi comunichiamo che per la definizione della domandai oggetto N....... Presentata in data... E necessario in aggiunta ai dati già in possesso di questo istituto, disporre dei seguenti documenti». «Naspi com redd presunto 2021 attività autonoma e dichiaraz.respons.mottivo cess» da mandare entro 30 giorni. Mi potete aiutare, non riesco capire cosa intendono. Grazie”

Naspi COM e dichiarazione responsabilità

Quello che l’INPS le sta comunicando è che la sua domanda di Naspi non può essere accolta (ma non è stata respinta) se non allega la documentazione richiesta, e nello specifico il modello Naspi COM con il reddito presunto 2021 e la dichiarazione di responsabilità per la cessazione per giusta causa.

Per quanto riguarda il modello Naspi Com è necessario che lo presenti all’INPS entro 30 giorni dall’avvio della nuova attività di lavoro autonomo comunicando quanto presume di guadagnare con questa attività nel corso del 2021. Questo dato è necessario all’istituto per determinare l’importo della indennità mensile spettante.

In caso di lavoro autonomo, infatti, la Naspi decade se si superano i 4800 euro l’anno, in caso non si superi questa somma l’indennità spettante viene ridotta dell’80% degli importi percepiti dalla attività in questione.

Per quanto riguarda, invece, la seconda richiesta dell’INPS è una richiesta fatta esclusivamente a coloro che presentano dimissioni per giusta causa.
Alla domanda di Naspi, infatti, in caso di dimissioni per giusta causa il lavoratore deve allegare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del DPR numero 445 del 200 in cui esprima la chiara volontà di difendersi in giudizio contro l’illecito comportamento del datore di lavoro. La volontà alla difesa va dimostrata allegando tutta una serie di atti, quali esposti, denunce contro il datore di lavoro e diffide.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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