Mutuo: 5 idee per risparmiare almeno 100 euro al mese

Risparmiare sul mutuo si può. Basta seguire alcune semplici regole che ci faranno percepire in modo differente come pagare il debito risparmiando almeno 100 euro al mese.

Mutuo: 5 idee per risparmiare almeno 100 euro al mese

Il pagamento mensile più impegnativo per la maggioranza delle famiglie è senza dubbio il mutuo. Molti considerano l’acquisto della propria casa il più grande investimento della loro vita e il mutuo rappresenta il miglior modo per imporsi di risparmiare denaro ogni mese.

Il puro rimborso della rata mensile del mutuo dovrebbe però essere visto come il punto di inizio per ripagare il debito alla banca e non come l’unica forma di risparmio familiare.

In questa guida vedremo alcuni consigli su come risparmiare sul mutuo almeno 100 euro al mese e scopriremo delle tecniche che ci possono permettere di estinguere il debito con la banca più velocemente.

Risparmiare sul mutuo almeno 100 euro ogni mese

Se non siamo abituati, è più facile porsi l’obiettivo di risparmiare del denaro se abbiamo un traguardo ben stabilito, come l’acquisto di un’automobile o quando vogliamo regalarci un viaggio.

Nel caso del mutuo, spesso accade che il pagamento delle rate venga visto come un enorme peso e invece si perde la percezione che se sfruttato al meglio, il debito con la banca può darci un’incredibile possibilità di risparmiare molti soldi.

Spesso ci si limita a rimborsare la rata del prestito perché ci è stata imposta da un contratto con la banca e non ci si rende conto che il debito può essere ripagato in un periodo molto più limitato di quanto si creda. L’obiettivo di ogni mutuatario dovrebbe essere quello di non avere più il prestito sulla casa e una volta presa l’abitudine al risparmio, utilizzare tali somme per altri scopi e interessi.

Ecco 5 modi per risparmiare almeno 100 euro al mese sul mutuo e ridurre gli anni di rimborso del debito.

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Il miglior modo per risparmiare sul mutuo è pagare meno interessi. Più basso è il tasso di interesse concordato con la banca, meno costerà il nostro prestito e potremo così risparmiare più soldi negli anni. Per chi non avesse ancora provveduto, la rinegoziazione e la surroga mutuo vengono in soccorso a chi vuole sfruttare l’attuale andamento dei tassi, oggi ai minimi storici.

1. Surroga mutuo

Rivolgersi alla banca che ha sottoscritto il mutuo originario per chiedere una rinegoziazione del mutuo è il primo passo inevitabile che dovrebbe compiere chi possiede un mutuo, ma può capitare che l’istituto non soddisfi le nostre esigenze e pertanto si decida di cambiare banca optando per la soluzione che offrirà condizioni più vantaggiose.

È il caso della surroga mutuo, che consente di trasferire il proprio mutuo in un’altra banca migliorando le condizioni contrattuali e risparmiando migliaia di euro. Come nella rinegoziazione, anche la surroga non ha costi per il mutuatario. Tutte le spese sono per legge a carico del nuovo istituto di credito.

Risparmio: su un mutuo di 200.000 euro in 30 anni sottoscritto 3 anni prima al tasso del 2% con una rata mensile di 740 euro al mese, oggi, con la surroga, portando la nuova durata residua a 25 anni residui, è possibile ottenere una rata di 705 euro al mese con un tasso dell’1,10%. Il risparmio, grazie anche alla riduzione della durata di 2 anni, sarà pari a 95 euro al mese.

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2. Mutuo consolidamento debiti

Se si stanno pagando vari prestiti, oltre ad avere il mutuo principale per la casa, è oggi possibile chiedere ad un istituto di credito l’accorpamento di tutti i debiti in corso in modo da avere un’unica rata mensile senza correre il rischio di dimenticarsi di pagare uno o più finanziamenti. Oltre ad avere una rata più comoda ogni mese, il mutuo consolidamento debiti permette di risparmiare sugli interessi, soprattutto se il tasso applicato ai vari prestiti è elevato.

Risparmio: se i finanziamenti in corso avessero un debito di 30.000 euro con un tasso del 6,90% e altri 5 anni da rimborsare, e un mutuo pari a 90.000 euro, con ancora 15 anni di residuo ad un tasso del 2%, si potrebbe optare per l’unificazione di tutti i prestiti in un unico mutuo consolidamento di 120.000 euro e passare da una rata di 1.172 a 772 euro, risparmiando ben 400 euro al mese.

3. Pagare il mutuo più velocemente

Come abbiamo detto nell’introduzione, uno dei modi migliori per risparmiare denaro è fissare un obiettivo. Nel caso del mutuo, darsi un limite di tempo entro cui estinguere anticipatamente il prestito può aiutare a rimborsare il debito in meno anni e di conseguenza risparmiare molti interessi.

Vediamo alcuni trucchi per risparmiare sul mutuo e velocizzare il pagamento.

Arrotonda la rata. Sembra banale, ma tanti micro pagamenti, sommati in tanti anni, possono diventare una somma importante che potrà contribuire a garantirsi un risparmio sul prestito. Ad esempio, su un mutuo di 130.000 euro in 20 anni al tasso fisso del 2%, avremmo una rata di 658 euro. Anziché pagare questa somma, se impostassimo sul conto corrente dove viene addebitato il mutuo un pagamento periodico di 700 euro, depositeremmo una differenza di 42 euro ogni mese, che a fine di ogni anno diventerebbero 504 euro. Se questa cifra fosse regolarmente versata come estinzione parziale anticipata, oltre a risparmiare degli interessi, ci permetterebbe di estinguere il debito oltre un anno prima la naturale scadenza del mutuo.

Paga una rata in più ogni anno. Dividere l’importo della rata mensile del mutuo in due parti e imporsi due pagamenti ogni due settimane è una tecnica che ci consentirà di estinguere il mutuo più velocemente. In questo modo, anziché 12 rate mensili, effettueremo 26 mini pagamenti, che nel corso di un anno corrispondono a 13 mesi. Avremo quindi pagato senza accorgercene una rata in più ogni anno. Per rimanere sul nostro esempio, la rata da noi impostata di 700 euro sarebbe frazionata in 26 pagamenti di 350 un mutuo, che corrispondono ad un altro taglio della durata originaria del prestito di quasi altri due anni, riducendo il mutuo originario da 20 a circa 17 anni.

Suggerimento: impostare un obiettivo facilmente raggiungibile permette di avere una spinta psicologica che rende il risparmio più immediato e inoltre rafforza l’abitudine, perché si sa, lo scoglio più grande è iniziare a risparmiare.

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4. Sfrutta il tasso variabile

Tra tutti i suggerimenti fin qui esposti, che se applicati, garantiscono un risparmio matematicamente certo, l’opzione di passare da un mutuo a tasso fisso a tasso variabile o sottoscrivere un nuovo mutuo indicizzato può apparire come la soluzione più rischiosa.

Indubbiamente, la tranquillità di avere una rata di mutuo costante nel tempo, senza sorprese e senza ansia che i tassi di interesse salgano a dismisura è una scelta legittima e per certi versi condivisibile. Ma su questo punto è doveroso fare una riflessione storica.

Osservando i dati storici di Bankitalia, che dal 1997 rileva mensilmente i tassi medi effettivi dei mutui, e confrontando l’andamento dei parametri di riferimento dei prestiti a tasso variabile come l’Euribor, possiamo notare che questi siano sempre stati nettamente inferiori all’Eurirs, l’indice di riferimento dei mutui a tasso fisso.

Dunque, a parità di spread bancario, ovvero il guadagno dell’istituto di credito, il tasso Euribor si è dimostrato il più conveniente. Anche nell’ottobre 2008, quando l’Euribor salì al suo massimo storico registrando quota 5,11 per la durata trimestrale e 5,18 per la scadenza semestrale, mentre nello stesso periodo l’Eurirs a 20 anni si fermò a 4,54 e la durata 25 anni a 4,40. All’epoca, molte famiglie, intimorite dalla possibilità di ulteriore rialzo dei tassi, scelsero il mutuo a rata fissa. Ma da quel momento in poi, l’Euribor cominciò a scendere fino a raggiungere nuovi minimi storici, e dal 2015, precipitando addirittura in territorio negativo.

Nessuno può dire che il tasso variabile sarà la scelta vincente anche in futuro. Però è opportuno valutare attentamente se le prospettive di un aumento dei tassi siano oltre un certo periodo di tempo tale da poter decidere di partire con un mutuo a tasso variabile per garantirci un netto risparmio nei primi anni dell’ammortamento ed abbattere così più velocemente il capitale, per poi eventualmente passare ad un tasso fisso nel momento in cui i tassi di interesse dovessero risalire in modo deciso.

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5. Rinegoziazione mutuo

Il modo più semplice per ridurre la rata mensile del mutuo è rivolgersi alla banca presso cui si ha il mutuo e chiedere la rinegoziazione della condizioni al fine di abbassare il tasso, o se questo porta vantaggi, ridurre la durata del mutuo e risparmiare interessi nel corso dell’ammortamento. Oltre al taglio della rata, è possibile rimodulare il tipo di tasso, passando da variabile a fisso o viceversa o eliminare alcuni costi ricorrenti, quali l’incasso della rata e altri arrotondamenti che influiscono di pochi euro tutti i mesi, ma che negli anni possono raggiungere cifre ragguardevoli. Ricordiamo che la rinegoziazione del mutuo non necessità del notaio per la stipula del nuovo contratto e il mutuatario non dovrà sostenere alcun costo.

Risparmio: su un mutuo di 130.000 euro al tasso del 2,50% sottoscritto per 25 anni, dopo 5 anni è oggi possibile rinegoziarlo al tasso dell’1% per una durata residua di 20 anni ed ottenere un risparmio di 100 euro al mese, che corrisponde ad un guadagno di 24.000 euro nel corso del piano di ammortamento.

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