Legge di Stabilità 2015 approvata al Senato: Bonus, Tasi, IRAP, Canone RAI, Partita IVA. Tutte le novità in 7 punti

Approvato in notturna, dopo molteplici rinvii, il testo della Legge di Stabilità 2015: ecco cosa cambia e cosa rimane invariato su Bonus 80 euro, Tasi, IRAP, Partite IVA, Canone Rai e Fondi Pensione.

Una lunga seduta notturna ha contrassegnato i lavori di Palazzo Madama per l’approvazione del testo della Legge di Stabilità 2015 su cui, dopo i molteplici rinvii avvenuti nella giornata di ieri è stato presentato un maxiemendamento del Governo sul quale è stato posto il voto di fiducia. Alla votazione del testo del ddl è seguita quella del ddl bilancio. Il provvedimento transita ora alla Camera per la terza votazione, quella definitiva, che farà diventare effettive molte delle misure messe in campo dal Governo. Ecco cosa cambia e cosa rimane invariato sui fronti più caldi: dagli sgravi fiscali ai lavoratori autonomi, dai dipendenti delle province ai fondi pensione.

Bonus 80 euro e altri sgravi fiscali
Confermato per tutto il 2015 il bonus di 80 euro mensili per i lavoratori dipendenti con redditi al di sotto dei 24.000 euro annui. Prorogati per tutto il 2015 anche le detrazioni Irpef per le famiglie numerose e l’ecobonus che consentirà di ottenere una detrazione Irpef del 50% per le ristrutturazioni e del 65% per gli interventi finalizzati alla riqualificazione edilizia e al risparmio energetico.

Tfr e Fondi Pensione
I lavoratori dipendenti potranno optare, dalla seconda metà del 2015 per la liquidazione del TFR in busta paga. I redditi ottenuti con l’esercizio di questa opzione saranno soggetti a tassazione ordinaria.
Le casse di previdenza e i fondi pensione subiscono un aumento delle aliquote di tassazione: le prime passano dal 20% al 26% (equiparate alle rendite finanziarie); i secondi passano dall’11,5% al 20%. Le casse di previdenza e i fondi pensione potranno, tuttavia, godere di un credito d’imposta, a condizione che decidano di investire in attività economiche e finanziarie di lungo periodo che saranno individuate da un apposito decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze.

Local Tax, Tasi e Canone RAI
Rimandata a data da destinarsi la definizione di una nuova local tax che ricomprenda al suo interno le attuali IMU, Tasi e Tari. Il testo della Legge di Stabilità 2015 scongiura, per il 2015, il pericolo di un aumento delle aliquote Tasi fino al 6 per mille. Le aliquote Tasi rimarranno, infatti, invariate al 2,5 per mille anche se i Comuni, qualora prevedano detrazioni per i redditi più bassi o per categorie svantaggiate potranno elevare l’aliquota al 3,3 per mille, come già è avvenuto quest’anno.
Bloccata anche l’ipotesi di far pagare il canone RAI attraverso la bolletta elettrica. Il Canone RAI per il 2015 arriverà, come di consueto con un apposito bollettino e l’importo della tassa resterà invariato rispetto al 2014.

Assunzioni a Tempo Indeterminato e IRAP
Tra le molte novità in arrivo per il mondo delle imprese e delle aziende, passa anche l’esonero dal pagamento dei contributi per i prossimi tre anni, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2015.
L’aliquota IRAP rimane sostanzialmente invariata al 3,9% dal momento che la Legge di Stabilità 2015 annulla la riduzione del 10% precedentemente introdotta, sempre dal Governo Renzi. Arriva però, per i lavoratori autonomi e le imprese individuali un credito d’imposta del 10% dell’imposta lorda.

Partite IVA
Tra le categorie più bastonate dalla Manovra, i lavoratori autonomi che decideranno di aprire la Partita IVA nel 2015, la cui tassazione IRPEF passa dal 5% al 15%, vengono riviste sia le soglie di reddito (che differiscono in base alle diverse categorie professionali) per usufruire del nuovo regime forfettario, sia i limiti di età entro i quali è possibile accedere al nuovo regime fiscale. Esclusi dal nuovo regime dei minimi i contribuenti con redditi cumulati (da lavoro dipendente e da lavoro autonomo) al di sopra dei 20.000 euro.

IVA Pellet
Altra bastonata arriva per gli abitanti dei comuni montani e delle zone rurali, quelli che utilizzano maggiormente il pellet come combustibile per le stufe. La tassazione di questo materiale biocombustibile passa, infatti, dal 10% al 22%, con un sicuro rincaro dei prezzi.

Dipendenti Province
Dopo le diverse ipotesi circolate nei giorni scorsi e le proteste che ieri si sono fatte sempre più accese si è optato per i piani di ricollocamento nelle amministrazioni regionali e comunali e nelle amministrazioni periferiche dello Stato per i primi due anni. I problemi maggiori arriveranno dal 2017 quando, per il personale ancora da ricollocare, scatteranno le procedure di cassa integrazione e mobilità, con relativa riduzione dello stipendio. Del tutto accantonata l’ipotesi del prepensionamento.

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