Lavoro: il 1 maggio si festeggia la Garanzia Giovani

Il ministro Poletti ha annunciato che il 1 maggio partirà Garanzia Giovani: ecco quali saranno tutte le azioni per promuovere l’occupazione giovanile.

Se ne è parlato molto nei mesi scorsi e finalmente siamo in dirittura d’arrivo. Nella giornata che festeggia i lavoratori, il 1 maggio, partirà infatti Garanzia Giovani (Youth guarantee), il progetto UE sul lavoro (ne abbiamo parlato QUI), rivolto in particolare ai giovani neo-diplomati, neo-laureati, disoccupati o inattivi. Il progetto si rivolge agli under 25, ma il ministro Poletti ha assicurato che si cercherà di estendere la Garanzia Giovani fino a 29 anni.

L’intesa è stata siglata tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Confindustria e Finmeccanica. I destinatari nel nostro Paese pare siano circa un milione. Qual è l’obiettivo? Lo spiega il nuovo ministro del Lavoro Poletti:

«Vogliamo fare in modo che ci sia la domanda di occupazione ma anche l’offerta delle imprese, così faremo coagire tutti insieme per avere il migliore risultato; si tratta così di un’idea di politica attiva del lavoro perché noi non possiamo pensare solo a sussidi e politiche di reddito».

Poletti ha anche spiegato come il progetto sia cambiato in corso d’opera: se inizialmente si era pensato che dovevano essere i giovani ad iscriversi al portale per prendere parte al progetto «Garanzia Giovani», ora saranno le imprese a fare il primo passo «in modo da avere prima una loro offerta da poter proporre ai giovani che si iscrivono».

Come funziona Garanzia Giovani?

Il 2014 sarà l’anno della Garanzia Giovani. Il progetto sarà sostenuto da una serie di azioni mirate, tra cui:

  • sostenere gli strumenti e i percorsi di orientamento e di alternanza scuola-lavoro e università-lavoro;
  • promuovere i percorsi finalizzati all’attestazione/certificazione delle competenze non formali e formali conseguite dai giovani nell’ambito di attività di tirocinio o apprendistato;
  • promuovere programmi di responsabilità sociale d’impresa orientati all’attivazione, alla formazione e all’occupazione delle giovani generazioni, a partire dall’esperienza concreta del progetto «1000 giovani per Finmeccanica».

In particolare le linee di azione saranno 4:

  • tirocini: un grande sforzo in questo senso sarà proprio quello di Finmeccanica che ne realizzerà un numero significativo nelle proprie realtà operative, in tutta la filiera e le società contigue al Gruppo;
  • apprendistato: ai fini della valorizzazione delle risorse umane e dello sviluppo di talenti che possano contribuire a far crescere le imprese, il Gruppo Finmeccanica e Confindustria si impegnano a ricorrere all’apprendistato come modalità prioritaria di prima occupazione per i giovani;
  • orientamento: saranno istituiti degli Youth Corner, delle reti di servizi che organizzano attività di orientamento, senza oneri per lo Stato, per fornire informazioni sul mondo del lavoro, sulle prospettive occupazionali e per supportare la ricerca attiva di percorsi di formazione e lavoro;
  • altre: ovvero tutte quelle volte a facilitare l’accesso dei giovani studenti a tutti gli strumenti di orientamento professionale e inserimento lavorativo.

In questo schema una sintesi delle misure previste.

Poletti ha assicurato che dopo la Garanzia Giovani, in partenza tra meno di un mese, ci si concentrerà sugli interventi per gli over 50, magari su un contratto per il reinserimento dei lavoratori cinquantenni lontani dalla pensione o una sorta di scivolo per chi invece vi è prossimo.

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