Inps, Boeri propone reddito minimo garantito per over 55

Stefania Manservigi

20/04/2015

18/09/2015 - 14:38

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Tito Boeri, presidente dell’Inps, a giugno proporrà il reddito minimo garantito per gli over 55. Ecco in cosa consiste la proposta e i motivi della stessa.

L’Inps a giugno presenterà una proposta per introdurre un reddito minimo garantito per le persone con un’età compresa tra i 55 e i 65 anni.
A darne l’annuncio è il presidente dell’Inps Tito Boeri che già da qualche mese aveva cercato di sensibilizzare il governo sulla necessità dell’introduzione di un reddito minimo garantito.
«Non credo che dare loro un trasferimento, che sarà basso le esponga al rischio di non mettersi in cerca di un lavoro» ha sottolineato Boeri, volendo evidenziare che solo il 10% delle persone rientranti in quella fascia di età riesce a trovare lavoro a causa delle difficoltà legate all’età.

Inps: per Boeri la priorità sono le persone over 55
«Sarei felice se il governo riuscisse a trovare le risorse per finanziare un reddito minimo garantito per tutta la popolazione» ha aggiunto Boeri, che ritiene la proposta di un reddito minimo garantito per gli over 55 una proposta complementare. La priorità, secondo il presidente dell’Inps, dev’essere tuttavia per le persone rientranti in questa fascia di età in quanto la crisi ha avuto forte ricadute soprattutto su di loro.

Reddito minimo garantito: la proposta di Boeri
«Riteniamo che ci sono delle persone che hanno delle pensioni molto alte che non sono giustificate dai contributi che hanno versato durante l’intero arco della vita lavorativa. A mio giudizio c’è un problema di equità che andrebbe affrontato. Si può chiedere a queste persone di poter dare qualcosa per contrastare la povertà, soprattutto nella fascia 55/65 anni. Vogliamo per queste generazioni trovare un modo per contrastare la povertà e dare la possibilità di andare in pensione prima in modo sostenibile, quindi avendo una pensione più bassa.».
E’ questo il succo della proposta che verrà presentata da Boeri, che ha avviato una campagna di trasparenza per mostrare quali sono le categorie di pensionati che percepiscono un assegno di pensione più alto rispetto ai contributi versati. Il fine del presidente dell’Inps è quello di riequilibrare le situazioni, togliendo a chi percepisce più del dovuto per garantire un reddito minimo a chi si trova in difficoltà.

Poletti, pensioni sopra i 2mila euro non verranno toccate
Nonostante lo sforzo di Boeri il Governo per mezzo del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha fatto sapere, lo scorso 15 aprile, che non sono previsti interventi di riduzione per le pensioni superiori ai 2mila euro.
Il Governo ha infatti già «espresso chiaramente di non voler procedere in questa direzione nè all’interno della spending review nè per quel che riguarda un eventuale intervento in generale sulla previdenza».

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