Bonus luce e gas da 600 euro, ecco chi ne ha diritto

Patrizia Del Pidio

31 Gennaio 2026 - 11:14

Chi ha diritto al bonus che consente di avere uno sconto di 600 euro sulle bollette di luce e gas nel 2026? Vediamo a chi spetta e come si calcola.

Bonus luce e gas da 600 euro, ecco chi ne ha diritto

Il bonus luce e gas nel 2026 può arrivare approssimativamente a 600 euro. Scriviamo «approssimativamene» perchè il beneficio riconosciuto, per ora, sul sito dell’Arera è fermo al quarto trimestre del 2025 e per avere i dati del primo trimestre 2026 bisogna pazientare ancora qualche settimana.

Il bonus sociale è rivolto alle famiglie con reddito basso ed ha lo scopo di far fronte alla spesa delle bollette per le utenze domestiche per l’illuminazione, la corrente, la Tari e il gas. Il bonus è gestito dall’Arera e per averlo è necessario rientrare in determinati parametri reddituali: per vederselo riconoscerlo in automatico, infatti, è richiesto di avere l’Isee entro determinati valori (che si alzano, però, per le famiglie molto numerose).
I bonus sociali nel 2026 spettano a chi ha:

  • un Isee entro i 9.796 euro (limite cresciuto nel 2026, mentre nel 2025 serviva un Isee di 9.530 euro);
  • un Isee di 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli.

Anche se gli aiuti di Stato in tal senso non mancano, il bonus bollette è quello che consente alle famiglie a basso reddito di non dover fare a meno dei servizi essenziali.

Il bonus si suddivide in:

  • bonus luce;
  • bonus gas;
  • bonus idrico;
  • bonus Tari.

Per quel che riguarda il bonus idrico basta avere un Isee al di sotto di un certo valore per aver diritto a un determinato numero di metri cubi di acqua gratuitamente. Per luce e gas, invece, il valore del bonus bollette varia in base a diversi parametri. Vediamo quanto spetta e a chi.

Bonus fino a 240,9 euro per bollette della luce

Il valore del bonus bollette per la luce è determinato dall’Isee che non può essere superiore a 9.796 euro (per famiglie con almeno 4 figli a carico Isee fino a 20.000 euro).

L’importo spettante, però, varia anche in base al numero di componenti del nucleo familiare. Per nuclei familiari composti da più di 4 componenti l’importo del bonus per le bollette della luce è pari a 240,90 euro (valore per l’ultimo trimestre 2025)

Per nuclei familiari con meno componenti, ovviamente, l’importo del bonus su base trimestrale e annuale è più basso:
nucleo familiare con 1 o 2 componenti: 167,90 euro;
nucleo familiare con 3 o 4 componenti: 219 euro.

Bonus fino a 294,4 euro per bollette del gas

Il bonus bollette per il gas spetta sempre per nuclei familiari con Isee fino a 9.796 euro (per famiglie con almeno 4 figli a carico Isee fino a 20.000 euro). In questo caso, però, l’importo spettante è subordinato non solo al numero dei componenti del nucleo familiare, ma anche dall’utilizzo che si fa del gas (acqua calda, cottura dei cibi e riscaldamento) e dalla zona climatica in cui si risiede.

Il bonus sociale non è uguale ogni mese poiché ogni trimestre cambia. Nel periodo invernale, durante il quale si consuma maggiormente il gas per i riscaldamenti, l’importo del bonus è più alto per scendere di valore durante il periodo estivo. L’obiettivo è quello di rendere più leggere le fatture invernali.

Il bonus di maggiore importo, 73,60 euro a trimestre (294,4 euro l’anno) è riconosciuto ai nuclei familiari fino a quattro componenti che utilizzano il gas per la fornitura di acqua calda, per la cottura dei cibi e per il riscaldamento che vivono in zona climatica E (si tratta della zona climatica che comprende: Milano, Torino, Bologna, Alessandria, Aosta, Bergamo, Brescia, Parma, Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Padova, Verona, Vicenza, Trieste, Udine, Rieti, L’Aquila, Potenza).

Per chi vive in altre zone climatiche, ha un utilizzo diverso della fornitura del gas o ha un nucleo più o meno numeroso, l’importo è decisamente più basso. Basti pensare che per chi usa il gas per cottura dei cibi e produzione di acqua calda (famiglia fino a quattro componenti) il bonus è solo di 11,04 euro ogni trimestre (circa 44 euro l’anno) indipendentemente dalla zona climatica di residenza (si tratta degli importi in vigore per il primo trimestre 2025).

La residenza diventa ponderante solo qualora si utilizzi il gas anche per il riscaldamento, visto che ci sono le Regioni del meridione che sono sicuramente più calde (e necessitano di meno gas per il riscaldamento) rispetto ad altre del settentrione. Proprio per questo motivo il bonus sociale per il gas è riconosciuto per un importo diverso proprio in base alla zona di residenza.

La tabella per il riconoscimento del bonus gas riassume le spettanze trimestrali in base alle fasce di residenza e all’uso che si fa del gas:

I valori del bonus presenti sul sito dell’Arera sono quelli relativi all’ultimo trimestre 2025 (1° ottobre-31 dicembre 2025) espressi in euro:
|COMPONENTI NUCLEO|USO|Zona Climatica A/B|Zona climatica C|Zona climatica D|Zona climatica E|Zona climatica F|
|Fino a 4 componenti| acqua sanitaria e/o cottura cibi|11,04|11,04|11,04|11,04|11,04|
|Fino a 4 componenti|riscaldamento|18,4|29,44|41,4|58,88|56,12|
|Fino a 4 componenti| acqua sanitaria e/o cottura cibi+riscaldamento|25,76|36,8| 48,76|73,6|70,84|
|Più di 4 componenti| acqua sanitaria e/o cottura cibi|16,56|16,56|16,56|16,56|16,56|
|Più di a 4 componenti|riscaldamento|20,24|33,12|47,84|66,24|63,48|
|Più di 4 componenti| acqua sanitaria e/o cottura cibi+riscaldamento|32,2|45,08|59,08|70,84|68,08|.

Come si individua la zona climatica di residenza?

  • Zona climatica A: comprende i comuni italiani con il clima invernale più mite, caratterizzati da meno di 600 gradi giorno (Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle);
  • Zona climatica B: Comuni con gradi-giorno tra 601 e 900 (Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa e Trapani);
  • Zona climatica C: comuni con gradi-giorno tra 901 e 1400 (Bari, Brindisi, Lecce, Taranto, Benevento, Salerno, Napoli, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Sassari, Oristano, Cagliari, Imperia, Latina e Ragusa);
  • Zona climatica D: comprende comuni con un indice di gradi giorno tra 1401 e 2100 (Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Roma, Viterbo, Rieti, Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro, Chieti, Pescara, Teramo, Isernia, Foggia, Avellino, Matera, Vibo Valentia, Caltanissetta, Nuoro, Genova, La Spezia, Savona, Forlì-Cesena);
  • Zona climatica E: identifica i comuni con un clima rigido, caratterizzati da un numero di gradi giorno compreso tra 2.101 e 3.000 (Milano, Torino, Bologna, Venezia, Verona, Padova, Brescia, Modena, Parma, Reggio Emilia, Ravenna, Ferrara, Novara, Piacenza, Cremona, Pavia, Lodi, Mantova, Alessandria, Asti, Vercelli, Bergamo, Monza, Vicenza, Treviso, Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste, Arezzo, Perugia, Rieti, Frosinone, Urbino, Macerata, L’Aquila, Campobasso, Potenza, Enna);
  • Zona climatica F: comprende i comuni con oltre 3.000 Gradi Giorno e comprende Sestriere (TO), Livigno (SO), Cortina d’Ampezzo (BL), Courmayeur (AO), Bormio (SO), Asiago (VI), Aprica (SO), Abetone (PT), Pievepelago (MO), Fanano (MO), Santo Stefano d’Aveto (GE), Roccaraso (AQ), Ovindoli (AQ), Campo di Giove (AQ), Amatrice (RI), Fonni (NU) in Sardegna, Gambarie (RC) in Calabria, o comuni sulle vette dell’Etna in Sicilia.

Bonus fino a 600 euro per pagare le bollette

Di fatto, quindi, una famiglia con più di quattro componenti, con Isee nel limite stabilito dal bonus sociale (fino a 9.796 euro), che vive in una fascia climatica E e utilizza il gas anche per il riscaldamento oltre che per le produzione di acqua calda e per cuocere i cibi, il bonus luce si somma a quello per il gas andando a prevedere un bonus luce e gas totale di 534 euro l’anno.

A questo bonus, ovviamente, va sommato quello idrico che, come abbiamo detto riconosce un certo numero di metri cubi di acqua per ogni componente del nucleo familiare, in presenza di Isee entro i limiti. Il bonus idrico riconosce 50 litri di acqua al giorno per ogni componente del nucleo (per un nucleo composto da cinque persone, quindi, si avrà diritto ad avere gratuitamente 250 litri di acqua al giorno). Questa è la quantità di acqua che è considerata necessaria per i bisogni personali (lavarsi, bere, cucinare, ecc…).

Non è possibile quantificare economicamente l’importo del bonus idrico, e proprio per questo motivo non lo abbiamo inserito nella somma del bonus bollette: le tariffe dell’acqua, infatti, non sono su base nazionale ma variano in base al fornitore idrico.

Il bonus idrico prevede lo sconto (moltiplicato per 50 litri a persona) per:

  • servizio acquedotto;
  • servizio fognatura;
  • servizio di depurazione dell’acqua.

In ultimo va sommato anche il bonus Tari che prevede uno sconto del 25% sulla tassa da pagare sui rifiuti. Ovviamente non è quantificabile per tutti l’importo del bonus (la Tari si calcola sulla superficie della casa e sul numero di occupanti oltre che dal Comune di residenza). Se prendiamo una Tari media di 310 euro l’anno per una casa di 100 metri quadri con 4 abitanti, lo sconto è di 77,50 euro l’anno che sommato a quello previsto per gas e luce è di circa 600 euro l’anno.

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