Assegno unico universale per figli a carico, ecco le date di pagamento di febbraio. E arrivano gli aumenti.
L’Assegno unico aumenta a febbraio 2026, come ufficializzato dall’Inps nei giorni scorsi. A partire da questo mese, infatti, vengono riconosciuti i nuovi importi come risultati dalla rivalutazione dell’1,4% che ha portato a una crescita tanto dei valori - come indicati in questa tabella - che delle soglie Isee di riferimento.
Non spettano però gli arretrati per il mese di gennaio, quando l’Assegno unico è stato pagato in base alla tabella aggiornata al 2025, i quali sono stati rimandati a marzo.
A tal proposito, possiamo vedere quando arriva l’Assegno unico a febbraio 2026, utilizzando il calendario che sempre l’Istituto ha pubblicato nei giorni scorsi così da garantire una maggiore chiarezza alle famiglie. Rispetto allo scorso anno, quando la data non era precisamente indicata - ci si era infatti limitati a dire che il pagamento sarebbe avvenuto in ogni caso “entro il 20 del mese” - nel 2026 le famiglie sanno con certezza che giorno arrivano i soldi, fermo restando che uno slittamento è sempre possibile in casi particolari (come ad esempio laddove nel mese precedente risultino delle differenze tali da comportare un ricalcolo della prestazione).
Ma andiamo con ordine e vediamo quali sono le date da prendere in considerazione per il pagamento dell’Assegno unico con gli aumenti, ricordando poi che nel frattempo sta scadendo il tempo per il rinnovo dell’Isee.
Quando arriva l’Assegno unico a febbraio, le date ufficiali
Come indicato nel calendario dei pagamenti Inps ufficializzato nelle scorse settimane, l’Assegno unico di questo mese arriva, perlomeno per le famiglie che ne beneficiano già da almeno un mese, tra giovedì 19 e venerdì 20 febbraio.
L’unica eccezione è rappresentata da chi ne ha fatto domanda a gennaio, oppure per coloro che nell’ultimo mese hanno subito un ricalcolo considerevole della misura, per i quali il pagamento può slittare all’ultima settimana di febbraio, quella che va dal 23 al 27.
I nuovi importi dell’Assegno unico a febbraio
La buona notizia è che a febbraio 2026 aumentano gli importi dell’Assegno unico. Per la prima volta, infatti, vengono utilizzati importi e fasce di reddito come indicati nella circolare n. 7 del 2026. Per effetto della rivalutazione - pari all’1,4% - importi e fasce di reddito vengono adeguati all’inflazione registrata nell’ultimo anno, così da contrastare la perdita del potere d’acquisto dell’Assegno unico.
Basti pensare che inizialmente la quota base era pari a 175 euro, mentre nel 2026 è salita a 203,80 euro. È salita invece a 58,30 euro la quota minima.
A essere cambiate sono anche lo soglie Isee di riferimento: ad esempio, per beneficiare del massimo importo non bisogna oltrepassare il limite di 17.468,51 euro. Una volta superato, l’Assegno unico si riduce progressivamente, fino a scendere al minimo una volta raggiunta la soglia di 46.582,71 euro.
A tal proposito, ecco la nuova tabella con gli importi dell’Assegno unico che decorrono da gennaio 2026 ma che per la prima volta vengono pagati a febbraio, con gli arretrati del mese precedente che invece arrivano a marzo.
Con quale Isee viene calcolato l’importo dell’Assegno unico di febbraio?
Un’altra domanda che le famiglie si pongono riguarda l’Isee che l’Inps prende come riferimento per quantificare l’importo dell’Assegno unico di febbraio.
Fermo restando che c’è tempo fino al prossimo 28 febbraio per rinnovare l’Isee ed evitare il taglio dell’Assegno unico di marzo, cosa succede a chi ha già provveduto a richiedere la nuova attestazione? Va detto che su questo aspetto c’è maggiore incertezza, per quanto la consuetudine dell’Inps sia quella di pagare l’Assegno unico utilizzando l’Isee più aggiornato al momento della lavorazione delle richieste.
Valutazione che viene effettuata alla fine del mese precedente, ragion per cui possiamo sostenere che l’Isee 2026 verrà utilizzato per coloro che lo hanno rinnovato entro la fine di gennaio, mentre per gli altri sarà la rata di marzo la prima a essere calcolata secondo il valore dell’attestazione aggiornata.
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