Bonus internet e telefono 2026, come funziona e modulo per la richiesta

Simone Micocci

30 Gennaio 2026 - 10:58

Bonus internet e telefono 2026: come funziona il Servizio universale, chi può richiederlo, quali agevolazioni spettano e come inviare il modulo di domanda.

Bonus internet e telefono 2026, come funziona e modulo per la richiesta

Esiste un bonus per avere Internet e telefono gratis nel 2026? Non proprio. Non è prevista infatti una misura che consenta di azzerare del tutto il costo della linea fissa o della connessione internet, ma c’è un’agevolazione regolata dall’Agcom, legata al Servizio universale, che riconosce condizioni economiche agevolate agli utenti con redditi più bassi.

Non solo bonus bollette quindi: questa misura riguarda sia la telefonia fissa che l’accesso a Internet da postazione fissa. Da un lato prevede uno sconto del 50% sul canone della linea telefonica, accompagnato dalla gratuità dei primi minuti di chiamata verso numeri nazionali; dall’altro consente, laddove tecnicamente possibile, di accedere a un servizio di connessione internet a banda larga a prezzo ridotto, con caratteristiche minime definite dall’Autorità.

Si tratta quindi di una forma di “bonus telefono e Internet”, che tuttavia non elimina del tutto la spesa mensile ma ne riduce l’importo per i nuclei familiari che rispettano determinati requisiti Isee. Un altro vantaggio è che non c’è alcuna graduatoria: basta infatti presentare l’apposito modulo al gestore incaricato del Servizio universale, attualmente Tim, che potete anche scaricare di seguito.

Questa misura si inserisce quindi nell’elenco delle agevolazioni in vigore anche nel 2026 e nasce con l’obiettivo di garantire, su tutto il territorio nazionale, l’accesso ai servizi essenziali di comunicazione, compresa una connessione internet di base.

Cos’è e a chi spetta

Il Servizio universale è l’insieme minimo di servizi di comunicazione elettronica che devono essere garantiti ai cittadini su tutto il territorio nazionale, a condizioni economiche accessibili e con un livello qualitativo stabilito dalla legge. La disciplina è contenuta negli articoli 94-98-quinquies del Codice delle comunicazioni elettroniche, come modificati dal decreto legislativo n. 207 del 2021, che ha aggiornato la normativa tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e del ruolo ormai essenziale della connettività.

All’interno di questo quadro, l’Agcom definisce le caratteristiche dei servizi rientranti nel Servizio universale e individua il soggetto incaricato di garantirne l’erogazione sull’intero territorio nazionale. Attualmente tale funzione è svolta da Tim, che è tenuta a offrire i servizi previsti a prescindere dall’ubicazione geografica dell’utente.

A seguito delle modifiche introdotte nel 2021, oggi il Servizio universale non riguarda più soltanto la telefonia vocale da postazione fissa, ma comprende anche l’accesso a Internet a banda larga. La normativa riconosce infatti il diritto dei consumatori ad accedere a una connessione fissa adeguata, a un prezzo accessibile, con parametri tecnici minimi definiti dall’Autorità. In particolare, l’Agcom ha fissato in 20 Mbps la velocità nominale di download ritenuta sufficiente per consentire lo svolgimento delle principali attività digitali, come l’uso dei servizi online della Pubblica amministrazione, la consultazione delle informazioni, le comunicazioni elettroniche e le operazioni bancarie online.

Per quanto riguarda i requisiti soggettivi, l’accesso al Servizio universale è riservato ai nuclei familiari a basso reddito, individuati sulla base dell’Isee aggiornato. In particolare, possono presentare domanda gli utenti che appartengono a un nucleo con Isee non superiore a 8.112,23 euro, soglia fissata dalla normativa di riferimento e utilizzata per individuare le condizioni di disagio economico.

Il possesso di tale requisito non comporta l’attivazione automatica del Servizio universale: l’utente interessato deve infatti presentare una specifica richiesta, allegando la documentazione necessaria, secondo le modalità stabilite dal soggetto incaricato.

Cosa spetta

Come anticipato, a chi soddisfa i suddetti requisitila normativa riconosce una serie di agevolazioni sulla telefonia fissa e sull’accesso a Internet, definite dall’Agcom e applicate dal soggetto incaricato del servizio, oggi Tim.

Per quanto riguarda la linea telefonica fissa, è previsto uno sconto del 50% sul canone mensile dell’offerta voce base. A questo si aggiunge la gratuità dei primi 30 minuti di chiamate effettuate da telefono fisso verso tutte le numerazioni nazionali, sia di rete fissa sia mobile. Superata questa soglia, le chiamate vengono tariffate secondo le condizioni previste dal piano attivo.

Accanto alla telefonia, il Servizio universale include anche l’accesso a Internet da postazione fissa. In questo caso, laddove tecnicamente possibile, viene applicata una riduzione del costo dell’abbonamento per il servizio di connessione a banda larga. La connessione deve garantire una velocità nominale in download pari ad almeno 20 Mbps, standard ritenuto adeguato per l’utilizzo dei principali servizi digitali, come la consultazione delle informazioni online, i servizi bancari, l’accesso alla Pubblica amministrazione e le comunicazioni via chiamata o videochiamata a qualità standard.

Le agevolazioni si applicano esclusivamente ai servizi rientranti nel perimetro del Servizio universale e non si estendono automaticamente ad offerte commerciali diverse o a servizi aggiuntivi non previsti dalla normativa. Inoltre, il beneficio non viene riconosciuto d’ufficio: l’utente deve presentare apposita domanda e, solo a seguito della verifica dei requisiti, può accedere alle condizioni agevolate previste.

Invio della domanda

Per ottenere le agevolazioni previste dal Servizio universale, l’utente interessato deve presentare una specifica richiesta a Tim,
utilizzando l’apposito modulo disponibile tramite i canali ufficiali dell’operatore. Al modulo - che potete scaricare anche di seguito - vanno allegati il certificato Isee in corso di validità, che attesti il possesso dei requisiti economici richiesti, e un documento di identità valido dell’intestatario della linea.

Una volta compilata, la documentazione può essere inviata secondo una delle modalità indicate dal gestore. In particolare, è possibile trasmettere la domanda tramite fax al numero verde 800.000.314 oppure spedire il tutto per posta all’indirizzo Tim S.p.A. – Casella Postale 111, 00054 Fiumicino (Roma). Attenzione: la richiesta deve essere presentata dall’intestatario della linea telefonica o, in caso di nuova attivazione, dal soggetto che intende sottoscrivere il servizio.

Dopo l’invio, TIM procede alla verifica dei requisiti dichiarati e, in caso di esito positivo, applica le condizioni agevolate previste dal Servizio universale. A quel punto l’utente non deve presentare ulteriori domande ad altri operatori o enti: l’intera procedura è gestita direttamente dal fornitore incaricato. Solamente nel caso di variazione della situazione economica o di perdita dei requisiti, l’utente è tenuto a darne comunicazione, poiché il mantenimento dell’agevolazione è subordinato al rispetto continuo delle condizioni previste dalla normativa.

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