Molte persone scelgono le case in legno per provare a tagliare la spesa per le bollette. Ecco quanto si risparmia, quanto costano e dove è possibile costruirle
La spesa energetica mensile delle famiglie italiane sta toccando nuovi record storici e, a meno di clamorose sorprese, dovrebbe salire ulteriormente entro la fine del 2026. Gli studi previsionali di settore parlano addirittura di aumenti superiori alla doppia cifra media nell’ultimo trimestre.
Trovare soluzioni innovative per provare a risparmiare, dunque, diventa vitale per salvare i risparmi di una vita. C’è chi si affida alle app, chi agli strumenti di pianificazione avanzata e chi decide di rinunciare a viaggi e vacanze. Ma ultimamente si sta facendo strada anche un’altra soluzione di risparmio: quella delle case in legno. Ecco quanto fanno risparmiare ogni anno, quanto costano e dove è ammessa la loro edificazione.
Un risparmio da migliaia di euro
Il legno è un isolante naturale che, combinato con altri materiali, è in grado di proteggere sia dal freddo invernale che dal caldo estivo. L’inerzia termica delle pareti in legno aumenta il tempo di raffreddamento, diminuendo la necessità di accendere il riscaldamento. L’impermeabilizzazione e la capacità di assorbire l’umidità, invece, rendono le stanze fresche e vivibili nei mesi estivi e abbattono la spesa per il condizionatore.
Tradotto in cifre: una casa di legno di buon livello può far calare la spesa energetica di cifre comprese tra il 20% e il 50% rispetto a una casa in muratura con qualche decennio sulle spalle. Un’abitazione di 120 mq costruita negli anni ‘90, ad esempio, costa di bollette quasi 2000-3000 euro l’anno. Una casa di legno delle stesse dimensioni non supera i 1.200 euro.
Dove si possono costruire in Italia le case in legno e quanto costano
Nel nostro Paese non ci sono particolari vincoli alla costruzione di edifici in legno. Le uniche condizioni imposte sono l’edificabilità del terreno e il rispetto per le normativa urbanistica e antisismica vigenti.
Molto più complesso il ragionamento sui costi di un’abitazione di questo tipo. La via migliore è quella di farsi fare una serie di preventivi da aziende specializzate nel legno, diffidando dai portali online che offrono costruzioni a poche centinaia di euro al metro quadro. Il consiglio, invece, è quello di non risparmiare sulla qualità dei materiali da costruzione. Senza un buon legno difficilmente riusciremo a ottenere i risparmi desiderati e probabilmente saremo costretti a spendere molti soldi per la manutenzione.
Dal punto di vista della gestione, un’abitazione in legno ha molti punti in comune con una tradizionale casa di cemento. La manutenzione degli infissi, i trattamenti antiparassitari e la pulizia delle zone più sensibili devono essere fatti con costanza e regolarità per non ritrovarsi a spendere cifre esorbitanti tutte in una volta.
Da ricordare che il legno andrebbe riverniciato ogni 4-5 anni (possibilmente con prodotti naturali) per evitare che perda la sua colorazione originale, e che va prestata particolare attenzione alle grondaie, zona in cui tradizionalmente si forma quella muffa che è acerrima nemica del legname.
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