Impegnare un capitale sul medio-lungo termine con la certezza della garanzia sovrana e di un discreto flusso cedolare semestrale
Nella settimana del collocamento del neo bond retail legato all’inflazione nazionale, in tanti sono incerti se aderire o meno all’offerta MEF. L’idea di incassare coupon dall’importo variabile, e quindi incerti nell’ammontare, non va giù a chi cerca la certezza del flusso cedolare. Oltretutto, si è soliti dire, il mercato pullula di offerte variabili per durata, valuta, emittente, struttura dei tassi, etc., tra cui potenzialmente scegliere. Tra i vari bond sfornati dal Tesoro, per esempio, ecco un BTP cha paga il 3,30% fisso per 7 anni e oggi si compra a sconto sul mercato.
Lunedì 15 giugno l’obbligazione con ISIN IT0005704868 ha staccato la sua prima e unica cedola corta e si avvia a produrne altre 14, tutte piene. Si tratta di un settennale che il Tesoro ha lanciato a mercato appena due mesi fa, il 10 aprile. Inoltre la settimana scorsa, il 09/06 per la precisione, ne ha riaperto l’asta tramite collocamento sindacato per ulteriori 13 mld di €.
La scadenza è per il 15/06/’33 (date stacco cedola: 15/06 e 15/12), configurandosi così un investimento di medio-lungo termine a tutti gli effetti. Il titolo paga un annuo lordo cedolare del 3,30%, l’1,65% semestrale per un monte cedole complessivo del 23,10% lordo e 20,21% netto. Detta in termini monetari, ogni 6 mesi un titolo (taglio nominale di 1.000 €) garantisce 16,50 € di cedola, ossia 14,44 € al netto della trattenuta fiscale, per 28,875 € all’anno. Su un medio capitale di 10-20mila € ivi investito, per esempio, assicura una rendita costante di 144,40 o 288,80 € ogni 182-183 giorni. [...]
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