Il 2014 sarà l’anno delle micro – tasse. Dal caffè alla birra, ecco tutti gli aumenti nascosti

Vittoria Patanè

02/01/2014

02/01/2014 - 19:08

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Tutti i mini rincari che arrivano con il nuovo anno

Il 2014 ci porterà nuove tasse. E non ci riferiamo solo a quelle sulla casa o ai famosi servizi indivisibili di cui non si fa altro che parlare, ma ad aumenti quasi impercettibili su beni comuni, che tutti insieme, contribuiranno a svuotare il nostro portafoglio.

Un caffè dopo pranzo? Una birra con gli amici o magari un giro in macchina? Tutte queste cose ci costeranno di più.

Ecco quali saranno i piccoli aumenti nascosti per il prossimo anno.

Alcolici

Dopo l’aumento delle accise sugli alcolici dello scorso ottobre un ulteriore rincaro arriva con il nuovo anno. Le suddette accise passeranno infatti:

  • da 2,66 a 2,70 euro per ettolitro e per grado-Plato;
  • a 77,53 a 78,81 euro per ettolitro per prodotti alcolici intermedi;
  • da 905,51 a 920,31 euro per ettolitro per l’alcol etilico.
  • Dal 1°marzo 2014 gli stessi importi saliranno ancora. La più colpita? La birra, la cui accisa salirà a 2,77 euro per ettolitro e per grado-Plato

Caffè

Un caffè o uno snack presi al distributore durante la pausa ci costeranno di più. L’aliquota IVA su questi prodotti sale infatti al 10% dall’attuale 4%.

Sigarette

Le sigarette costeranno di più, ma solo a partire dal 1°maggio. L’entità del rincaro verrà stabilita da un decreto attuativo da adottare entro il prossimo 20 aprile.

Benzina

Dal 1°marzo ci sarà poi l’ennesimo aumento delle accise su benzina e gasolio. Le prime passeranno da 728,40 a 730,80 euro per mille litri mentre le seconde saliranno da 617,40 a 619,80 euro per mille litri.

Da ieri è invece scattato l’aumento sull’imposta di consumo relativa agli oli lubrificanti che è salita a 781,81 per mille chilogrammi.

Imposta di bollo

Primo fra tutti la cosiddetta imposta di bollo sui prodotti finanziari, sui conti deposito bancari e postali. Tradotto in parole povere: da ieri è scattata una mini – patrimoniale sugli investimenti che comporta un aumento dallo 0,15% del 2013 allo 0,2% di oggi.

Nello stesso frangente viene abolito l’importo minimo di 34,20 euro mentre sale a 14mila euro il tetto massimo per gli investimenti compiuti da imprese e soggetti diversi da persone fisiche.

Sigarette elettroniche

Una vera e propria stangata sarà invece quella che colpirà le e – cig, la cui imposta salirà al 58,5% del prezzo di vendita. Insomma su 100 euro di spesa, 58,5 euro andranno a riempire le casse dello Stato.

Giustizia ed esami

Sale anche il prezzo della Giustizia. Chiunque voglia avviare una causa civile dovrà infatti versare 27 euro (attualmente sono 8), mentre per quanto riguarda le migliaia di laureati che vogliono accedere all’esame di avvocatura, magistratura e notariato dovranno pagare un contributo di 50 euro.

Gli avvocati che volessero esercitare il proprio patrocinio in una giurisdizione superiore dovranno invece versare 75 euro.

Ivafe

Insieme all’imposta di bollo sui prodotti finanziari, cresce anche l’Ivafe e cioè l’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero da contribuenti residenti nel nostro paese. L’aliquota sale allo 0,2% dall’attuale 0,15%. L’aumento dovrebbe portare all’Erario un incremento di gettito stimato in 3,7 milioni di euro.

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