INPS, busta arancione, povertà e trasparenza: ecco come cambia la Previdenza italiana

Simone Casavecchia

03/03/2015

18/09/2015 - 14:38

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Il nuovo presidente dell’INPS, Tito Boeri, ha spiegato in una lettera le linee guida per la riforma della Previdenza Italiana: busta arancione, trasparenza e lotta alla povertà tra gli obiettivi principali.

Pubblicato ieri, 2 Marzo, sul sito dell’INPS un messaggio di saluto del nuovo presidente dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, Tito Boeri che, rivolgendosi ai dipendenti dell’Agenzia ha illustrato le linee guida della sua azione.
Boeri ha esordito affermando che ha accettato il nuovo incarico

«a fronte di un mandato pieno ricevuto dal Governo e a seguito della fiducia accordata(mi) dalle Commissioni Lavoro in entrambi i rami del Parlamento»

e ha continuato segnalando la centralità dell’INPS per una fetta consistente di italiani come quella dei pensionati, una centralità che, però, viene spesso travisata e male interpretata, quando

«l’Inps viene spesso erroneamente percepito come l’autore, come colui che emana queste leggi, invece che, come dovrebbe essere, l’esecutore di decisioni prese altrove , di cui non è direttamente o anche indirettamente responsabile»

Proprio su questi temi si snodano le linee di intervento che Tito Boeri ha illustrato e che intende applicare nella guida dell’INPS.

Busta Arancione
La busta arancione sarà il primo strumento con il quale sarà migliorata la trasparenza dell’INPS nei confronti dei contribuenti italiani. Secondo Boeri

«A coloro che ci affidano i risparmi di una vita intera, dobbiamo apparire come un grande salvadanaio che non c’è bisogno di rompere per vederne il contenuto, insomma un salvadanaio .... di vetro. Basterà scrutarlo, consultare il nostro sito per sapere quanto c’è dentro e quanto questo risparmio è presumibilmente destinato a fruttare quando ci si ritirerà dalla vita attiva»

La busta arancione dovrà, quindi considerarsi come uno strumento di consultazione dei contributi versati, uno strumento consultabile in modo facile e diretto, ogni qual volta che il contribuente riterrà opportuno farlo.
Lo strumento della busta arancione troverà piena attuazione grazie all’operazione «la mia pensione» su cui tutte le risorse umane dell’INPS saranno mobilitate nei prossimi mesi.
L’obiettivo da raggiungere è quello di una comunicazione trasparente e di un’informazione chiara che riesca a far sapere a ogni contribuente a quanto ammontano le somme versate fino al momento attuale, somme che, ha spiegato Boeri, vanno intese come accantonamenti e non come un balzello da pagare allo Stato.

Trasparenza
Proprio per far comprendere la natura e lo scopo delle azioni dell’INPS e la destinazione delle somme dovute ad essa, in forma di contributi previdenziali, sarà messa in campo un’operazione che dovrà chiarire agli italiani

«quali sono le implicazioni delle regole che l’Inps è chiamato a mettere in pratica. La legge ci chiede di applicare anche regole che ai più possono apparire inique. Non possiamo fare altrimenti. Ma nulla ci vieta di rendere pubbliche queste regole e permettere così ai cittadini di giudicarle in tutte le loro effettive implicazioni».

Lotta alla povertà
Altro obiettivo fondamentale dell’INPS è quello di rinsaldare il legame strettamente necessario tra assistenza e previdenza. Casi come quello degli esodati dimostrano bene che quando tale legame viene a mancare, si configurano conseguenze nefaste.
Più in generale occorre migliorare la tutela dei contribuenti più vulnerabili e maggiormente esposti a fenomeni come quello della povertà, che negli ultimi anni ha subito un sostanziale aumento, soprattutto fra i giovani che sono stati investiti dal pericolo costante della perdita del lavoro e sono sempre più spesso protagonisti di carriere professionali che, in caso di interruzione, risultano troppo brevi per essere coperte dagli ammortizzatori sociali previsti dall’attuale normativa.
Problemi come quello della povertà, soprattutto giovanile, richiedono, secondo Boeri non tanto una riforma della previdenza quanto, piuttosto, interventi di ampliamento della rete di assistenza sociale pubblica e una differente modalità di applicazione delle politiche del lavoro in Italia.

Governance
Questi obiettivi diventeranno più facilmente raggiungibili non solo grazie alla presenza di un Presidente e di un Direttore Generale nel pieno delle loro funzioni (è di pochi giorni fa la nomina di Antonello Crudo a nuovo Direttore Generale dell’INPS) ma anche attraverso una riforma degli organi collegiali che dovrà essere attuata attraverso un piano di riforma dell’INPS già richiesto ai Ministri competenti in materia e per il quale sarà necessario un confronto con le parti sociali e un iter parlamentare rapido.

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