Francia, perché si parla di “islamo-fascismo” dopo l’uccisione dell’insegnante

La Francia è scesa in piazza dopo il brutale assassinio di Samuel Paty, l’insegnante decapitato da un ragazzo diciottenne dopo aver mostrato in classe delle vignette su Maometto, con la questione dell’islamo-fascismo che torna a essere d’attualità Oltralpe.

Francia, perché si parla di “islamo-fascismo” dopo l'uccisione dell'insegnante

La Francia è ancora sotto shock dopo il brutale assassinio di Samuel Paty, l’insegnante di storia e geografia presso la scuola media di Conflans-Sainte-Honorine, comune non molto distante da Parigi, che è stato decapitato da un diciottenne ceceno.

Paty durante l’ora di educazione civica ha mostrato in classe le tristementi famose vignette su Maometto realizzate da Charlie Hebdo, causa anche della strage presso la redazione della rivista da parte di terroristi islamici.

Da quel momento l’insegnante è finito nel mirino degli attacchi via social di diversi islamisti, che avrebbero spinto il giovane Abdoullakh Abuyezidvich Anzorov ad attendere che il professore uscisse dalla scuola, uccidendolo a coltellate per poi decapitarlo con tanto di foto subito postata sui social.

La morte di Samuel Paty ha profondamente scosso la Francia, con migliaia di cittadini che sono scesi in strada per manifestare il proprio sdegno per il brutale assassinio, riaccendendo i riflettori sui problemi derivanti da quel fenomeno chiamato islamo-fascismo.

Perchè in Francia si parla di islamo-fascismo

Negli Stati Uniti con islamofascism , presente anche nel dizionario New Oxford, si intende “un controverso termine che equipara i movimenti islamici con i movimenti fascisti europei dell’inizio del XX secolo”.

Dopo l’uccisione di Paty, i manifestanti scesi in piazza si sarebbero scagliati proprio contro l’islam-fascismo e quel clima di odio che si è creato nei confronti dell’insegnante dopo che quanto accaduto nella sua classe è diventato di pubblico dominio.

Tutto è nato dopo che il padre di un’alunna della scuola media di Conflans-Sainte-Honorine si è recato dalla preside dell’istituto, chiedendo l’espulsione del professore reo di aver mostrato in classe le vignette su Maometto.

Lo stesso genitore ha in seguito postato un duro video sui social, denunciando poi anche Paty per “aver mostrato immagini pedopornografiche”. A sua volta l’insegnante ha sporto una denuncia per diffamazione.

Le accuse del genitore sono state riprese anche dall’imam radicale Abdelhakim Sefrioui, che ha anche accompagnato il padre dell’alunna al momento di presentare le proprie lamentele presso la scuola.

Non ci sono al momento collegamenti diretti tra i due e Abdoullakh Abuyezidvich Anzorov, il giovane diciottenne ceceno che ha ucciso Samuel Paty, ma tra le undici persone arrestate oltre all’assassino c’è anche Abdelhakim Sefrioui.

In piena emergenza Covid, la Francia si trova così di nuovo a dover fare i conti con quello che Emmanuel Macron ha definito un “attacco terroristico contro la Repubblica”, anche se colleghi di Samuel Paty e altri insegnanti denunciano di essere stati sostanzialmente lasciati soli di fronte alle minacce degli estremisti.

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Francia Terrorismo

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