1.800 dipendenti mandati a casa entro il 2027. Arriva l’annuncio della banca, che conferma le indiscrezioni.
Pronta a mettere alla porta 1.800 dipendenti entro la fine del 2027. È la terza banca francese Société Générale che ha fatto oggi, giovedì 22 gennaio 2026 l’annuncio dei tagli, confermando i rumor precedentemente riportati dal Financial Times, sulla base delle dichiarazioni rilasciate dal sindacato CGT.
I tagli, che colpiranno la forza lavoro dell’istituto di credito attiva in Francia - complessivamente di 40.000 dipendenti - non prenderanno la forma dei licenziamenti, ma si “uscite concordate”, stando a quanto si legge nel comunicato diramato da SocGen.
Il sindacato CGT ha tuttavia bocciato il piano, considerandolo “carente”.
Alla borsa di Parigi, le azioni SocGen riportano un rialzo dell’1,6% circa, salendo a 69.84 euro.
Tagli di 1.800 dipendenti Société Générale entro fine 2027, in attesa del comunicato ufficiale
Così il sindacato CGT in una nota con cui ha commentato il piano di tagli varato da Société Générale:
“La direzione (di Société Générale) ha convocato i sindacati per presentare il piano di riorganizzazione, che comporterà 1.800 esuberi, senza alcun piano di sostegno specifico (nemmeno attraverso il ricorso al turnover naturale)”.
La critica al management del colosso francese è stata dunque netta, in quanto la banca, secondo quanto ha affermato il CGT, avrebbe intenzione di mandare a casa 1.800 dipendenti attivi in Francia senza ricorrere ad alcuna misura di protezione a favore dei lavoratori, come quella, per fare un esempio, dei prepensionamenti.
La carta di identità di Société Générale, al servizio di 26 milioni di clienti
Nella carta di identità pubblicata sul proprio sito, Société Generale si definisce banca europea top tier con 119.000 dipendenti al fianco di 26 milioni di clienti, presente in 62 paesi nel mondo.
“Supportiamo lo sviluppo delle nostre economie da quasi 160 anni, fornendo ai nostri clienti grandi aziende, investitutori istituzionali e individuali una gamma di soluzioni finanziarie e di consulenza a valore aggiunto”, si legge nel profilo dedicato all’istituto.
Presente in Italia dal 1967, le divisioni della banca
In Italia, SocGen è presente dal 1967 con circa 2.000 dipendenti, che offrono consulenza e servizi a privati, aziende e clienti istituzionali, attraverso le seguenti divisioni:
- Société Générale Corporate and Investment Banking (SG CIB) - soluzioni di advisor strategico e di raccolta di capitale.
- Société Générale Securities Services (SGSS) - securities services e servizi di custodia.
- Société Générale Private Banking.
- Ayvens - player globale nella mobilità sostenibile.
- Fiditalia - credito al consumo.
- Société Générale Factoring.
- Société Générale Insurance - Life Credit Insurance e Personal Protection con Sogecap e non-Life Insurance con Sogessur.
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Utili e ricavi, cosa dicono gli ultimi risultati di bilancio. Brillante il trend delle azioni
In attesa di conoscere i risultati di bilancio di Société Générale relativi al quarto trimestre e all’intero 2025, gli ultimi numeri disponibili che si riferiscono ai primi nove mesi dello scorso anno, diffusi lo scorso 30 ottobre 2025, hanno messo in evidenza una crescita dei ricavi pari a 20,5 miliardi, in rialzo del 6,7% su base annua, a un ritmo di crescita annuo superiore a quello messo previsto dal gigante francese, che aveva puntato su un incremento del 3% circa.
L’utile netto di Société Générale si è attestato nello stesso arco temporale a 4,6 miliardi, balzando del 45% su base annua, a fronte di un ROTE pari al 10,5%, al di sopra delle attese, che avevano indicato per l’intero 2025 un ROTE pari a circa il 9%.
Il CET1 ratio di SocGen si è attestato alla fine del terzo trimestre del 2025 al 13,7%, superiore di 340 punti base rispetto ai requisiti stabiliti dalle autorità di regolamentazione.
Brillante la performance delle azioni Société Générale quotate alla Borsa di Parigi.
Il titolo è balzato su base annua di oltre il 133%, salendo di oltre il 30% negli ultimi tre mesi di trading.
Nell’ultimo mese di contrattazioni le azioni hanno riportato un rialzo del 3% circa, avanzando YTD, ovvero dall’inizio del 2026, dell’1,9% circa. Negli ultimi 5 giorni, il trend è stato di una flessione di circa l’1,4%.
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