Alta tensione tra Trump e Macron. Il Presidente americano sminuisce l’importanza del capo dell’Eliseo minacciando al contempo dazi fino al 200% contro la Francia.
Dazi al 200% su vini e champagne francesi. È la nuova minaccia di Donald Trump, annunciata in risposta alla decisione del capo dell’Eliseo Emmanuel Macron di rifiutare l’invito a far parte del Board of Peace - ovvero il comitato che supervisionerà la ricostruzione di Gaza - lanciato dal Presidente americano ai leader di tutto il mondo.
Consiglio di Pace per Gaza, Macron dice no all’adesione. Ma invita Trump al G7 di Parigi
La conferma delle indiscrezioni sul rifiuto di Macron è arrivata da un portavoce del ministero degli Esteri francese che, interpellato dalla CNN, si è così espresso:
“Il presidente Macron ha ricevuto di fatto un invito, come altri. Per ora abbiamo deciso di non partecipare. Se si legge lo statuto, si vede che non si applica solo a Gaza, mentre la risoluzione che abbiamo votato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite era in realtà indirizzata a Gaza e al Medioriente. Il secondo punto è che solleva una questione molto importante riguardo alla razionalità dello statuto delle Nazioni Unite”.
Detto questo, Macron ha appena confermato di aver proposto a Trump di organizzare un vertice straordinario del G7 a Parigi per la giornata di dopodomani, giovedì 22 gennaio 2026, prevedendo la possibilità di invitare, a margine della riunione, anche la Russia: una svolta importante per il dossier della guerra tra la Russia e l’Ucraina.
Il post su Truth Social di Trump, Macron lo chiama “My Friend”
A darne notizia è stato per prima un post pubblicato su Truth Social da Donald Trump.
Macron ha proposto di invitare al G7 straordinario anche l’Ucraina di Zelensky, oltre alla Danimarca, per affrontare l’altro dossier che scotta sullo scacchiere geopolitico, ovvero quello della Groenlandia.
Non sfuggono i toni amichevoli del capo dell’Eliseo, che invita Trump non solo al G7, ma anche a cena a Parigi, chiamandolo “ My friend ”.
Trump sminuisce l’importanza di Macron e minaccia dazi al 200% contro vini e champagne francesi
Ai giornalisti che gli hanno chiesto di commentare la posizione di Macron, Trump ha risposto sminuendo l’influenza del Presidente francese, aggiungendo che gli Stati Uniti reagiranno a questo punto facendo leva sulla minaccia dei dazi.
Minaccia che è stata agitata nei giorni scorsi contro tutti i Paesi che decidessero di ostacolare il piano dell’amministrazione americana di mettere le mani sulla Groenlandia:
“Beh, nessuno lo vuole perché andrà via dal suo ufficio molto presto”, ha detto Trump, riferendosi a Macron. “Dunque, sapete, va tutto bene. Quello che farò è che, se si manifesteranno ostili (riferimento alla Francia) imporrò dazi al 200% sui loro vini e champagne, e lui (a quel punto) aderirà. Ma non è necessario che aderisca”, ha sottolineato il Presidente degli Stati Uniti.
Trump ha al contempo confermato il comunicato del Cremlino, relativo al suo invito inoltrato al Presidente russo Vladimir Putin a far parte del Consiglio di Pace per la ricostruzione di Gaza.
Trump verso Davos, ma la richiesta di $1 miliardo stupisce i leader mondiali
La dichiarazione contro Macron è stata rilasciata da Trump ai giornalisti prima di salire a bordo dell’Air Force One, che lo porterà a Davos, in occasione del Forum economico mondiale che si è aperto nella giornata di ieri e che andrà avanti fino a giovedì 23 gennaio.
Il Capo della Casa Bianca punta alla firma dell’atto ufficiale per la costituzione del “Board of Peace” proprio per la giornata di giovedì, nel palcoscenico di Davos, in Svizzera.
Tuttavia, il piano ha sollevato diversi interrogativi tra i leader mondiali, dopo che la Casa Bianca ha confermato i rumor riportati da Bloomberg, secondo i quali Trump sarebbe pronto a chiedere ai Paesi partecipanti al Consiglio di Pace per Gaza 1 miliardo di dollari per la loro adesione permanente. Il no di Macron è stato immediato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA