I mercati festeggiano un accordo che forse non c’è. Il petrolio scende, le borse salgono, i tassi restano alti. Qualcosa non torna.
Mentre i mercati finanziari brindano alle prime indiscrezioni su un possibile memorandum d’intesa tra Washington e Teheran, con Wall Street che ha già messo a segno la sua migliore seduta degli ultimi due mesi e il petrolio che scivola sotto gli $89 al barile, vale davvero la pena chiedersi:
stiamo assistendo alla fine di una crisi o all’inizio di un’illusione collettiva costruita su una bozza di 14 punti che nessuna delle due parti ha ancora firmato?
L’euforia ha già prodotto effetti concreti e misurabili sui portafogli di milioni di risparmiatori: il Nasdaqha rimbalzato del 2,5%, i semiconduttori hanno guadagnato quasi l’8% in una singola seduta. [...]
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