Fondi comuni d’investimento senza soggettività giuridica dalla Sgr: così la Cassazione

La Cassazione torna sul tema della soggettività giuridica dei fondi comuni d’investimento rispetto alla Società di gestione dove sono istituiti: spetta alla Sgr stare in giudizio per gli atti dispositivi e di gestione del patrimonio comune.

Fondi comuni d'investimento senza soggettività giuridica dalla Sgr: così la Cassazione

I fondi comuni d’investimento non hanno soggettività giuridica propria; di conseguenza non possono stare in giudizio in autonomia per tutelare i propri interessi.

Questa la decisione della Corte di Cassazione che, in una recente sentenza, ha stabilito che la legittimazione a stare in giudizio spetta solamente alla Società di gestione del risparmio presso la quale è istituita la cassa comune d’investimento.

Non si tratta di una novità, ma di un orientamento già affermato nel 2010 dalla stessa Cassazione. Vediamo i dettagli della decisione e quali sono i suoi effetti sulla gestione del fondo comune.

Fondi comuni d’investimento, soggettività giuridica sì o no?

La natura giuridica dei fondi comuni d’investimento è sempre stata al centro di un acceso dibattito, risolto dalla giurisprudenza in maniera talvolta discordante.

I dubbi sulla natura giuridica del fondo derivano dalle sue caratteristiche: si tratta di una cassa collettiva in cui diversi investitori privati fanno confluire i propri risparmi che saranno poi gestiti da una Società di gestione (Sgr) che li investe in titoli di Stato, azioni e obbligazioni. Lo scopo del fondo comune d’investimento è ottenere un guadagno economico grazie alla gestione collettiva.

Fin dalla loro istituzione però si è posto il problema dell’autonomia giuridica del fondo rispetto alla Società di gestione del risparmio, questione che ha rilevanti risvolti sul lato pratico.

Sull’argomento gli orientamenti sono principalmente due:

  • fondi comuni d’investimento con soggettività giuridica, vale a dire che il fondo sarebbe un soggetto di diritto distinto e autonomo rispetto alla Sgr e ai singoli investitori;
  • fondi comuni d’investimento senza soggettività giuridica e quindi privi di autonomia rispetto alla Società di gestione.

Quest’ultima soluzione prevede che la Sgr abbia la titolarità formale di tutti i beni che fanno parte del fondo comune, che gestisce come ne fosse il proprietario, avendo anche la titolarità a stare in giudizio per le questioni che riguardano il patrimonio comune.

Così ha ribadito la Corte di Cassazione nella sentenza che andremo ora ad analizzare.

No alla soggettività giuridica dei fondi comuni d’investimento: le motivazioni della Cassazione

La Corte Suprema sembra aver definitivamente sciolto il dubbio circa la soggettività giuridica dei fondi comuni d’investimento, negandone l’autonomia rispetto alla Società di gestione del risparmio. La decisione è contenuta nella sentenza n. 12062 del 2019 che riprende fedelmente quanto stabilito in precedenza nella pronuncia n. 16605 del 2010.

La soggettività giuridica del fondo comune viene negata perché:

  • è privo di una struttura organizzativa idonea che gli consenta di agire senza la Sgr;
  • deve essere considerato come un patrimonio separato.

L’effetto di questa decisione è che in caso di contenziosi solamente la Società di gestione del risparmio potrà stare in giudizio per tutelare gli interessi del fondo d’investimento.

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