Eni (ENI)

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Analisi tecnica Eni

Chiusura del 3 novembre 2026

Eni, il quadro tecnico

Eni chiude la seduta del 3 novembre a 26,04 euro, in calo del -1,81% rispetto a 26,52, e scivola sotto la media mobile a 20 sedute. Il quadro di fondo resta da trend rialzista, con i prezzi sopra le medie a 50 e 200 sedute, ma nel breve il momentum si è indebolito. Per il tema della stagionalità di novembre si rimanda a l'approfondimento sulla stagionalità di Eni.

La seduta del 3 novembre 2026

Il titolo ha aperto a 26,37, dentro il range della seduta precedente, e ha toccato un massimo di 26,49 prima di scendere fino al minimo di 25,75. La chiusura è arrivata a metà range, senza un recupero deciso verso i massimi. I volumi, pari a 7.743.416 pezzi, sono risultati sotto la media a 20 sedute di 7.917.275, segno di una discesa poco partecipata. Sulla settimana Eni cede il -1,59%, mentre il FTSE MIB guadagna il +0,63%. Per la prossima seduta il primo supporto è in area 25,69, seguito da 25,35. Le resistenze sono a 26,44 e poi a 26,84.

Trend e lungo periodo

Il trend rialzista di medio periodo è confermato dai prezzi sopra le medie a 50 sedute (24,74), 100 sedute (23,50) e 200 sedute (22,60). La regressione a 60 sedute sale dello 0,24% al giorno con R² 0,71, mentre l'ADX a 34,6 indica un trend definito. Il quadro di breve è più incerto: il MACD ha formato un incrocio ribassista (0,593 contro 0,660) e lo stocastico, con %K a 22,8 e %D a 47,1, si porta verso l'area di ipervenduto. L'RSI a 52,4 è neutrale. Le bande di Bollinger sono a 24,51 e 27,72. Il ritracciamento di Fibonacci al 38,2% passa a 24,75. Il ciclo dominante, di circa 92 sedute, è vicino al minimo, e l'esponente di Hurst a 0,62 indica persistenza del trend. Sono tendenze statistiche, non previsioni. Novembre ha una variazione media storica di +3,70%, positiva in 4 anni su 8. Il massimo a 52 settimane è a 27,76, il minimo a 15,55.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Eni: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloENI
ISINIT0003132476
Var. %-1,81%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura26,035
Minimo 52 sett.15,6
Massimo 52 sett.27,65
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 226,84
Resistenza 126,44
Prezzo di chiusura26,04
Supporto 125,69
Supporto 225,35
RSI (14)52,4
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,86%
Titolo / FTSE MIB a una settimana-1,59% / +0,63%
Media mobile 50 sedute24,74
Media mobile 200 sedute22,60
MACD / segnale0,593 / 0,660
ADX (14)34,6
Bande di Bollinger (20, 2)24,51 - 27,72
Ciclo dominante92 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)-0,34

Dati di chiusura del 3 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Eni

Eni è la principale compagnia energetica italiana, attiva dalla ricerca di petrolio e gas fino alla vendita di energia e carburanti. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con ticker ENI e codice ISIN IT0003132476, fanno parte del FTSE MIB e dell’Euro Stoxx 50 e sono negoziate anche al New York Stock Exchange.

La storia: da Mattei alla privatizzazione

L’Ente Nazionale Idrocarburi viene istituito nel 1953 e ha come primo presidente Enrico Mattei, che ne guida l’espansione internazionale fino alla morte nel 1962. Nel 1992 Eni diventa società per azioni e nel 1995 si quota in Borsa, avviando la privatizzazione. Lo Stato conserva una quota di riferimento attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti.

Come è organizzato il gruppo

Il cuore del business resta l’esplorazione e produzione di idrocarburi, con attività in decine di Paesi tra Africa, Medio Oriente, Europa, Asia e Americhe. Egitto, Libia, Algeria, Mozambico, Angola, Congo e Norvegia sono tra le aree più rilevanti. Al gas naturale si affianca il GNL, che il gruppo produce e commercializza su scala globale.

Negli ultimi anni Eni ha separato alcune attività in società dedicate, aprendone il capitale a investitori esterni:

  • Plenitude, per la vendita di luce e gas, le rinnovabili e la ricarica dei veicoli elettrici;
  • Enilive, per la bioraffinazione, i biocarburanti, i carburanti tradizionali e le stazioni di servizio;
  • Versalis, per la chimica;
  • le attività di cattura e stoccaggio della CO2.

Petrolio, gas e titolo in Borsa

Il titolo Eni è legato soprattutto al prezzo del petrolio, in particolare del Brent, e del gas europeo, che determinano i margini della produzione. Contano inoltre il cambio euro-dollaro, perché il greggio si vende in dollari, i margini di raffinazione, l’andamento dei volumi prodotti e la politica di remunerazione degli azionisti, fatta di dividendi e riacquisti di azioni proprie. Anche il quadro geopolitico dei Paesi produttori in cui Eni è presente pesa sulle valutazioni.

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