Elezioni mid-term Usa 2018: per Goldman Sachs AM scenario già scontato dai mercati, ora occhi puntati sul 2019

Le elezioni statunitensi di metà mandato hanno visto dividersi il governo in due parti, ma i mercati sembrano più interessati ai fondamentali e alla politica economica. Scenario già scontato dai prezzi di mercato a detta degli analisti di Goldman Sachs. Gli investitori guardano già al 2019

Elezioni mid-term Usa 2018: per Goldman Sachs AM scenario già scontato dai mercati, ora occhi puntati sul 2019

Le elezioni di mid-term statunitensi non hanno sorpreso significativamente gli analisti, con il risultato che ha visto spaccarsi il Congresso a metà. I democratici hanno conquistato la Camera, ma i repubblicani restano in maggioranza nel Senato.

Secondo Goldman Sachs AM, molti gestori erano ampiamente preparati a questo risultato e non si aspettano un grande aumento della volatilità sui mercati azionari a seguito di questo risultato. I mercati finanziari si sono mostrati resilienti dimostrando ancora una volta agli investitori che sono più importanti la politica economica e i fondamentali, piuttosto che la politica.

Tuttavia, la divisione interna al Congresso avrà diverse conseguenze sugli ultimi due anni di presidenza di Donald Trump, a detta di molti analisti si verrà a creare una sorta di stallo, probabilmente dovuto alle nuove difficoltà che il Presidente avrà nell’attuare le sue misure.

Inoltre, storicamente, una spaccatura interna al governo ha sempre accresciuto il rischio di blocco delle attività amministrative, come successo nel 2011 e nel 2013.

La crescita degli Stati Uniti dal punto di vista dei fondamentali resta su solide basi anche alla luce delle ottime trimestrali che hanno visto un incremento degli utili al di sopra della media storica sorprendendo anche le aspettative degli analisti.

Tuttavia, il pensiero degli investitori è rivolto già al 2019 in cui è prevista una riduzione dell’ondata positiva della politica fiscale e un incremento della pressione sui margini di profitto delle imprese legata alle tariffe all’importazione.

La politica fiscale

In ambito di politica fiscale gli analisti di Goldman Sachs ritengono che il potenziale per cambiamenti significativi in ambito di politica fiscale sia limitato, un governo non compatto potrebbe portare a uno stallo politico, riducendo la probabilità di ulteriori stimoli fiscali negli Stati Uniti, come ad esempio un taglio alle imposte per la classe media.

Senza ulteriori stimoli fiscali i mercati potrebbero rimanere concentrati sul potenziale rallentamento dell’economia statunitense nel 2019, scenario che a detta degli analisti di Goldman Sachs è già abbondantemente scontato dal mercato creando un potenziale di crescita per gli asset di rischio qualora i prossimi dati economici restino forti.

La politica commerciale

Attraverso il potere esecutivo il Presidente Trump può continuare a perseguire il proprio programma relativo al settore del commercio. Tuttavia, considerando la bassa probabilità che vengano implementati ulteriori stimoli fiscali, l’amministrazione di Trump potrebbe cercare di allentare le tensioni commerciali con l’obiettivo di sostenere la crescita economica

I prossimi appuntamenti politici da monitorare

I prossimi eventi politici potrebbero fornire alcune indicazioni sui potenziali cambiamenti politici futuri: il G20 di novembre potrebbe infatti fare maggiore chiarezza sull’approccio post elettorale e alla politica commerciale del governo Trump. Inoltre, il tetto del debito statunitense potrebbe diventare un problema a partire da marzo 2019, data in cui la legislazione precedente ha fissato la scadenza dello stesso.

Iscriviti alla newsletter "Risparmio e investimenti" per ricevere le news su Wall Street

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.