Deficit Italia: quale impatto sui mercati finanziari?

Giornata nera per Piazza Affari, dopo che il Governo ha approvato la manovra finanziaria che prevede un rapporto deficit/Pil al 2,4%, lo spread si allarga. Gli investitori si difendono con i CDS

Deficit Italia: quale impatto sui mercati finanziari?

Nell’ultimo mese l’attenzione degli operatori è rimasta focalizzata quasi totalmente sulla questione del rapporto deficit-pil per il prossimo triennio. Ieri sera il governo Lega- M5s ha alzato il velo sulla nota di aggiornamento al Def che stabilisce le linee programmatiche per la prossima legge di bilancio che sarà presentata il prossimo 15 ottobre dinnanzi la Commissione Europea.

I vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono riusciti a raggiungere un’intesa per un rapporto tra deficit e Pil al 2,4%, nonostante i forti dubbi del ministero del Tesoro.

Gli investitori temono che questo valore molto alto possa compromettere la stabilità finanziaria del Belpaese, le agenzie di rating potrebbero declassare la loro noto di affidabilità dell’Italia, S&P e Moody’s si pronunceranno ad ottobre, mentre un calo delle quotazioni dei Btp impatterebbe negativamente sui bilanci delle banche italiane.

Proprio Moody’s potrebbe pronunciarsi per prima con un downgrade, così da portare il rating sulla pericolosa soglia che delimita l’investment grade da quella di speculative grade.

Inoltre iniziano a insorgere dubbi anche sull’affidabilità delle stime del governo con il rischio di avere il prossimo anno un rapporto deficit/Pil anche superiore al 3%.

Le banche segnano performance che vanno da -5% a -10%, appesantite dalla discesa dei Btp. Le vendite sono piuttosto indiscriminate, visto che Intesa SanPaolo, che gode di ottimi ratio patrimoniali, cede l’8%.

Il rendimento dei Btp a 2 anni e decennale sono aumentati rispettivamente all’1,25% (ai massimi di fine agosto) e al 3,25%. Lo spread conseguentemente è arrivato a toccare i 280 punti base. A confermare il rischio anche il balzo dello spread Italia-Spagna che ha superato i 170 punti base.


Spread Btp-Bund, Fonte: Bloomberg

Filippo A. Diodovich e Vincenzo Longo, Market Strategist di IG affermano: «Ci aspettiamo che lo spread Btp-Bund possa stabilizzarsi verso i 300 punti nel breve, con un rendimento intorno al 3,40%.»

Molti grandi investitori intanto stanno cominciando a difendersi acquistando CDS (Credit Default Swap), strumenti derivati che assicurano i possessori di titoli di Stato dal rischio default.

Per quanto riguarda il comparto azionario il FTSE Mib è arrivato a perdere oltre il 4%, risultando essere il peggior indice del vecchio continente; secondo gli Strategist di IG: «Ci aspettiamo che le turbolenze possano proseguire ancora per qualche giorno, anche se al momento ci aspettiamo che il Ftse Mib possa fermarsi sui minimi di agosto, a 20.200 punti.»


FTSE Mib, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

«Il quadro potrebbe deteriorarsi sensibilmente nel caso di dimissioni del Ministro Tria, che funge da garante dei conti pubblici nei confronti dell’Europa. A quel punto potrebbe essere compromessa la stabilità finanziaria e lo scenario di un nuovo 2011 diventerebbe più concreto. Lo spread potrebbe spingersi fino a 450-500 punti base e l’ipotesi di vedere all’azione il piano OMT (Outright Monetary Transactions) della Bce sarebbe molto probabile.», concludono Filippo A. Diodovich e Vincenzo Longo, Market Strategist di IG.

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