Concorso scuola straordinario: modifiche in vista? Novità dal Miur

Concorso scuola straordinario: modifiche in vista? Novità dal Miur arrivano al margine dell’incontro con i sindacati. Il bando, come anche per quello ordinario, è previsto entro il 30 aprile, ma le prove potrebbero slittare.

Concorso scuola straordinario: modifiche in vista? Novità dal Miur

Concorso scuola straordinario: modifiche in vista? Ultime novitàarrivano dal Miur. Questa mattina si è tenuto l’incontro tra la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, i sindacati della scuola e i sottosegretari Anna Ascani e Giuseppe De Cristofaro. Si è discusso, dalle prime notizie in merito, non solo del bando del concorso scuola straordinario, dell’ordinario, ma anche di mobilità e istruzione in generale. Intanto si è disposto che partiranno dei tavoli tecnici su diverse questioni.

Come sappiamo ormai i concorsi pubblici sono stati sospesi per due mesi, quindi fino a maggio secondo quanto stabilito dal decreto Cura Italia varato lo scorso 17 marzo.

Il concorso scuola straordinario, né tanto meno quello ordinario, si sarebbero tenuti, come anche aveva annunciato la ministra Lucia Azzolina, a maggio anche perché devono ancora essere banditi.

Il bando per il concorso scuola straordinario dovrebbe uscire entro la fine di aprile, attualmente, come anche quello per il concorso ordinario, è in esame presso il CSPI.

I sindacati da tempo hanno chiesto delle modifiche alla procedura di selezione del concorso scuola straordinario, specie in questo momento di emergenza e qualche novità in merito potrebbe arrivare a breve.

Concorso scuola straordinario: modifiche in vista?

Concorso scuola straordinario, non ci sono al momento modifiche in vista se non i tavoli tecnici che affronteranno diversi temi caldi per il settore. Dall’incontro avvenuto in mattinata si prevede la pubblicazione a breve dei bandi, ma date più in là per le prove.

Il concorso scuola di cui stiamo parlando è quello che prevede una selezione cui possono partecipare i docenti che abbiano almeno 36 mesi di servizio, dunque i precari. Ciò significa che i precari della scuola potrebbero essere inseriti attraverso il concorso a cattedra per 24mila posti.

Non solo, la procedura per loro dovrebbe essere semplificata nonostante alcune richieste dei sindacati siano state disattese come la batteria di test presi da una banca dati.

Si arriva così all’emergenza coronavirus e alla richiesta dei sindacati, nuovamente, di modifiche alla procedura di selezione del concorso scuola straordinario. L’8 aprile il decreto Cura Italia dovrebbe essere convertito in legge e i sindacati già dalla scorsa settimana hanno chiesto l’inserimento di emendamenti in merito proprio ai concorsi prima che vengano pubblicati i bandi secondo i piani entro il 30 aprile.

Nell’incontro che si è tenuto questa mattina, sebbene si sia confermato che il bando del concorso scuola straordinario uscirà a breve e si entro il 30 aprile, come anche quello ordinario, le prove potrebbero slittare.

Se a slittare sono le prove allora anche le assunzioni dei docenti precari previste dal 1° settembre per il nuovo anno scolastico l’ipotesi è quella di una retrodatazione giuridica della nomina. Sempre in merito alle assunzioni dei precari con il concorso scuola straordinario la scorsa settimana era arrivata la proposta di Gilda.

Assunzioni prima del concorso scuola straordinario

In particolare c’è chi chiede assunzioni prima del concorso scuola straordinario come Gilda. In un comunicato, dal momento che siamo in emergenza coronavirus e i bandi sono in valutazione al CSPI, Gilda propone assunzioni dei precari a partire dal 1° settembre con una selezione successiva. In particolare, come si legge nel comunicato, il sindacato di base della scuola propone:

  • avvio di un percorso abilitante riservato aperto a tutti coloro che hanno i requisiti previsti per la partecipazione al concorso straordinario;
  • stabilizzazione del rapporto di lavoro per tutti coloro che hanno acquisito tre anni di servizio nella scuola statale attraverso il tempestivo avvio dell’iter previsto dalla legge 126 (da conversione del decreto scuola) con nomina giuridica al primo settembre 2020;
  • successiva procedura selettiva atta a valutare chi tra essi rientrerà nel contingente dei 24mila posti disponibili per il ruolo e chi invece potrà conseguire l’abilitazione all’insegnamento.

Dal momento che le cattedre vuote si stima saranno tantissime il prossimo anno scolastico, il sindacato propone assunzioni per tutti i precari con 36 mesi di servizio, successivamente una parte andrebbe a occupare le 24mila cattedre ordinarie e la restante parte proseguirebbe il percorso prendendo comunque l’abilitazione.

Gilda stima, come anche gli altri sindacati affermano da tempo, che il prossimo anno il corpo docente nella scuola italiana sarà costituito per il 25% da precari e che agli attuali 150mila supplenti se ne aggiungeranno altri 50mila da settembre.

200mila posti a tempo determinato, una voragine di precariato che nessun concorso scuola straordinario per soli 24mila posti, né uno ordinario per altrettante cattedre vacanti, riuscirà a colmare.

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