Come diventare tatuatore

Il percorso per diventare tatuatore non è semplice come sembra e i passi da compiere sono stati definiti dalle linee guida dell’Associazione Tatuatori Italiani Riuniti in collaborazione del Ministero della Salute.

Come diventare tatuatore

Diventare tatuatore professionista è un’impresa ardua: si tratta di un lavoro molto più difficile di quello che sembra. Innanzitutto il requisito di partenza è il talento personale senza il quale non è possibile intraprendere questo percorso.

Al di là della creatività è importante acquisire alcune conoscenze di base sulla dermatologia e sulle norme igieniche. Ma se si superano questi scogli iniziali e si inizia ad ingranare si ha davvero la possibilità di lavorare molto e guadagnare altrettanto.

Il settore dei tatuaggi infatti è in forte crescita soprattutto negli ultimi anni e investire su questa attività, magari mettendosi in proprio quando si è diventati bravi, può essere molto remunerativo.

Requisiti

Per partire e intraprendere questo percorso bisogna fare tanta gavetta e sviluppare una preparazione tecnica impeccabile, anche se alla base di tutto restano le doti artistiche che è difficile imparare.

Ma per diventare un esperto riconosciuto nel mondo dei tatoo bisogna stare attenti a diversi aspetti tra i quali uno dei più importanti è senz’altro il rispetto delle norme igieniche.

Proprio per questo non bastano le doti naturali per svolgere al meglio questa attività ma è necessario seguire un percorso di formazione vero e proprio che comprende teoria e pratica e che è ormai l’unica via per essere riconosciuti come tatuatori professionisti.

Percorso

l’Atir (Associazione Tatuatori Italiani Riuniti) gestisce da qualche anno i percorsi di formazione per diventare tatuatore e in accordo con il Ministero della Sanità ha emesso una circolare con le linee guida a cui attenersi per diventare un professionista. La circolare in particolare indica i seguenti passaggi:

  • frequentare un corso formativo regionale: il costo delle lezioni è di circa 1.800 euro per 90 ore di formazione e fornisce nozioni riguardanti igiene, dermatologia e tecnica professionale;
  • frequentare ulteriori corsi di perfezionamento delle tecniche artistiche e di disegno o in alternativa il liceo artistico;
  • conseguire un periodo di tirocinio: è importante esercitarsi e fare quanta più pratica possibile affiancando un tatuatore esperto. Questo passaggio è fondamentale perché disegnare sulla pelle è ovviamente molto diverso dalla pratica su carta;
  • realizzare un proprio book fotografico: è utile raccogliere tutti i propri lavori durante la pratica prima ancora di passare a tatuare davvero. Solo in un secondo momento si passa a disegnare sulla pelle.

Attività in proprio

Dopo aver acquisito tutte le competenze necessarie si può pensare di aprire una propria attività indipendente. In questo caso i passaggi sono i seguenti:

  • cercare il locale giusto;
  • ottenere tutte le autorizzazioni sanitarie da parte dell’ASL;
  • contattare i fornitori;
  • aprire una partita Iva;
  • iscriversi al registro delle imprese;
  • denunciare la propria attività;
  • aprire una posizione Inail;
  • iscriversi all’Inps.

Al di là delle mosse burocratiche e pratiche da mettere in atto bisogna prestare attenzione anche ad altri dettagli se ci si mette in proprio: ad esempio l’arredamento del locale deve essere scelto con gusto e carattere in modo da attrarre e far sentire a proprio agio la clientela in un momento così delicato. Altro aspetto da non sottovalutare è infine la pubblicità: sponsorizzare il proprio lavoro tramite social, volantinaggio e passa parola è importante soprattutto all’inizio.

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