Cina-USA, sale (di nuovo) la tensione: militari a Taiwan, che succede?

Cina e USA di nuovo in clima di tensione. Questa volte il fronte è Taiwan, dove Pechino ha iniziato esercitazioni militari. Il messaggio a Washington è chiaro: niente interferenze. Che succede?

Cina-USA, sale (di nuovo) la tensione: militari a Taiwan, che succede?

Cina-USA: soffia di nuovo un vento di tensione tra le due potenze, questa volta proveniente da Taiwan.

Mentre la guerra commerciale non accenna a trovare una tregua credibile e Trump continua a trattare Pechino come una nazione nemica, la Cina ha iniziato esercitazioni militari vicino allo Stretto di Taiwan.

I movimenti bellici sono cominciati venerdì 18 settembre, un giorno non proprio casuale: nella stessa giornata, infatti, un alto funzionario statunitense si è recato a Taipei per colloqui politici e diplomatici.

Cina e USA potrebbero trovare rinnovati motivi di scontro proprio sulla gestione di Taiwan: il dragone ne rivendica l’appartenenza, la potenza americana ne difende le istanze di indipendenza, stringendo affari anche nel settore armi. Un aspetto, quest’ultimo, che proprio non piace ai cinesi.

Con le esercitazioni militari nello stretto di Taiwan, cosa aspettarsi tra Cina e USA?

Militari cinesi a Taiwan: tensioni con USA, che succede?

Le esercitazioni militari avviate dalla Cina sullo stretto di Taiwan non sono un affare solo interno. Il loro lancio, infatti, è giunto in un momento cruciale.

Pechino ha osservato con crescente allarme il rapporto sempre più stretto tra Taipei e Washington e ha intensificato le esercitazioni militari vicino all’isola, inclusi due giorni di esercitazioni aeree e marittime di massa la scorsa settimana.

Secondo il portavoce del ministero della Difesa cinese Ren Guoqiang le esercitazioni di venerdì si stavano sviluppando nei pressi dello stretto di Taiwan, con il coinvolgimento dell’Esercito popolare di liberazione. Un’operazione fondamentale per gli interessi di Pechino:

“Sono un’azione ragionevole e necessaria volta alla situazione attuale nello Stretto di Taiwan e alla protezione della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale”

Il messaggio, comunque, è stato duplice: pressione su Taipei e avvertimento a Washington.

L’annuncio della Cina è arrivato quando il sottosegretario agli affari economici degli Stati Uniti Keith Krach ha iniziato la prima giornata di visita ufficiale a Taiwan.

La Cina aveva minacciato di dare un segnale a questo viaggio considerato provocatorio, mettendo a dura prova i già flebili legami tra Pechino, Taipei e Washington. Le relazioni sino-statunitensi sono precipitate in vista delle elezioni presidenziali USA di novembre.

Gli Stati Uniti, come la maggior parte dei Paesi, hanno legami ufficiali solo con la Cina, non con Taiwan, sebbene Washington sia il principale fornitore di armi dell’isola e il suo più importante sostenitore internazionale.

Sul tema, le tensioni USA-Cina potrebbero davvero precipitare.

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