Bonus di 80 euro: i chiarimenti della circolare n. 9/E

L’amministrazione finanziaria, con la circolare n. 9/E, chiarisce diversi dubbi in merito all’erogazione del bonus irpef ai lavoratori dipendenti

La circolare 9/E dell’Agenzia delle Entrate chiarisce alcuni dubbi in merito all’applicazione del bonus di 80 euro concesso ai lavoratori dipendenti. In particolare viene chiarito che il datore di lavoro o i committenti possono compensare il bonus di 80 euro in F24 anche qualora abbiano effettuato nell’anno compensazioni fiscali superiori a 700 mila euro. La concessione del bonus tramite compensazione con modello F24 è stata stabilita sul piano amministrativo, si attende ora il provvedimento legislativo che autorizzi tale tipo di compensazione anche sul piano normativo. Probabilmente il Dl 66 del 2014 apporterà tale tipo di modifica e permetterà di superare il criterio di priorità quando si utilizzano ritenute fiscali e contributive. Inoltre l’emendamento consentirà di eliminare la disposizione che prevede la subordinazione del pagamento del bonus alla disponibilità delle ritenute mensili su cui si effettua il recupero.

E’ stato stabilito inoltre che il diritto al credito che deve essere erogato ai lavoratori che percepiscono indennità di mobilità o di disoccupazione venga direttamente erogato dall’Inps. Inoltre, condizione molto importante, viene stabilito che i premi di produttività non rientrano all’interno del tetto dei 26 mila euro previsto come limite massimo per erogare il bonus. Ai fini dell’erogazione del bonus, l’amministrazione finanziaria precisa che, nei redditi complessivi occorrerà cumulare anche i redditi provenienti dalla cedolare secca. Previsto inoltre il bonus per i soggetti che svolgono lavoro dipendente e che percepiscono il bonus con modalità diverse da quelle ordinarie (lavoratori con retribuzioni convenzionali o frontalieri). Per i frontalieri, la legge di stabilità del 2014, ha già definito delle particolari modalità di tassazione. Infatti gli stessi godono di una esenzione per redditi sino a 6.700 euro, ed è pertanto stabilito che i sostituti dovranno tener conto del reddito eccedente tale soglia per stabilire il diritto al credito ed il relativo importo.

In particolare l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che, per determinare l’entità del bonus, lo stesso debba essere riparametrato sulla base dei giorni che danno diritto alle detrazioni per lavoro dipendente, escludendo dal novero delle giornate quelle che non danno diritto a nessun reddito (aspettativa non retribuita, ecc.).

Inoltre la circolare stabilisce che qualora i benefici per fruire della detrazione venissero meno, il datore di lavoro può procedere al recupero immediato di quanto pagato, senza attendere il conguaglio di fine anno o il termine del rapporto lavorativo. Inoltre vengono disposte particolari disposizioni per quanto riguarda i lavoratori deceduti o per quelli che non hanno la residenza nel territorio italiano.

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