Chiamate e SMS in Europa ora costano meno: nuove tariffe uniche

Chiamate e SMS più economici in Europa: le nuove tariffe massime sono attive, insieme ad altre novità nel campo delle telecomunicazioni. Ecco quanto costano.

Chiamate e SMS in Europa ora costano meno: nuove tariffe uniche

Chiamare e mandare messaggi in Europa ora costa meno: il Parlamento Europeo ha approvato mesi fa una nuova nuova direttiva che cambia il costo massimo per telefonate e SMS nei paesi dell’UE, entrate in vigore ufficialmente il 15 maggio 2019.

Grazie al nuovo Codice europeo per le comunicazioni elettroniche tutte le chiamate da fisso o da mobile ora hanno un costo massimo di 19 centesimi di euro per minuto, mentre gli SMS abbiamo un prezzo di 6 centesimi l’uno (cifra a cui deve comunque essere applicata l’IVA, in Italia pari a una maggiorazione del 22%).

Roam Like Home è il decreto protagonista, indetto lo scorso anno, che ora amplia la sua offerta a chiamate ed SMS per 28 paesi membri dell’Unione Europea.

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Chiamare e mandare SMS: cosa cambia con le nuove tariffe

Precedentemente il costo per una telefonata in Europa variava dai 5 agli 80 centesimi di euro a seconda dello stato coinvolto. La nuova direttiva vuole in qualche modo non solo abbattere i costi, ma allinearli il più possibile: “Qualunque persona si sentirà libera di poter chiamare a casa da qualunque paese dell’Unione Europea” ha dichiarato l’eurodeputata della Repubblica Ceca Dita Charanzovà, autrice in parte del testo della nuova normativa.

Gli intenti sono quindi quelli di rendere i cittadini europei più vicini e in grado di comunicare tra loro in modo più semplice, con un pensiero rivolto in particolare ai tanti espatriati sparpagliati nei vari paesi d’Europa.

Nel nuovo regolamento non ci sono solo le chiamate e gli SMS, ma anche investimenti utili ad accelerare la velocità di connessione in Europa in vista della futura quinta generazione di connettività mobile, il famoso 5G di cui tanto si parla e che arriverà ufficialmente nel 2020 (con alcune prime sperimentazioni a partire dal prossimo anno).

Le nuove norme prevedono anche il miglioramento generale di servizi online come WhatsApp e Skype, con l’obiettivo dichiarato di rendere più affidabili e trasparenti applicazioni di questo tipo rivolte.

In generale, c’è una maggiore consapevolezza del mercato dei servizi di comunicazione elettronica e della sua rapida evoluzione a partire dal 2009: “I nuovi attori protagonisti di questa trasformazione arrivano dalla possibilità di fare affidamento, da parte di consumatori e aziende, dei servizi internet e digitali. Con il nuovo regolamento rendiamo più moderna questa struttura, con una nuova portata rivolta a includere ulteriori cambiamenti in vista del 5G” ha dichiarato Pilar Del Castillo Vera, membro del Partito Popolare Europeo.

Spazio anche alla protezione dei consumatori, con il cambio operatore facilitato rispetto al passato, e alla sicurezza dell’individuo: all’interno del testo si parla anche del 112 come sistema di allerta obbligatorio in grado di avvisare, via SMS, i cittadini dell’UE in caso di disastri naturali o minacce imminenti come attacchi terroristici.

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