Certificazione Unica 2015: modello, soggetti, istruzioni, sanzioni. La guida dell’Agenzia delle Entrate

Vittoria Patanè

10 Febbraio 2015 - 12:35

10 Febbraio 2015 - 12:41

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Certificazione Unica 2015: modello, soggetti interessati, obblighi, istruzioni, scadenze, sanzioni. La guida dell’Agenzia delle Entrate per non sbagliare

Lo scorso 24 novembre l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito la bozza del modello della Certificazione Unica 2015, corredata dalle istruzioni necessarie per non sbagliare.

Ricordiamo che, a partire dal 2015 (periodo d’imposta 2014), i sostituti d’imposta hanno l’obbligo di trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione relativa ai redditi da lavoro dipendente, autonomi e ai redditi diversi. Il termine previsto è il 9 marzo, ma entro il 28 febbraio deve essere effettuata la consegna della CU (in duplice copia) al lavoratore/pensionato.

Con un comunicato pubblicato lo scorso 5 febbraio, e dopo mesi di attesa e dubbi, l’Agenzia delle Entrate ha finalmente reso accessibile il software di compilazione della Certificazione Unica, da utilizzare per creare il file da inviare per via telematica al Fisco

Certificazione Unica 2015: soggetti interessati
Devono inviare la certificazione unica i soggetti che nel 2014 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenute alla fonte, ma anche coloro che hanno corrisposto contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’Inps, all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici e premi assicurativi dovuti all’Inail.

Certificazione Unica 2015: modalità di presentazione
La certificazione unica può essere presentata esclusivamente per via telematica:
1) direttamente
2) tramite intermediario abilitato

Una volta ricevuto il documento l’Agenzia delle Entrate provvederà a comunicare l’avvenuto ricevimento dei dati, sempre adoperando la modalità telematica. L’utente potrà controllare «l’avvenuta ricezione» andando sul sito dell’Agenzia ed entrando nella sezione «Ricevute»

Ricordiamo nuovamente che il termine ultimo per la presentazione è il 9 marzo.

Certificazione Unica 2015: modello
Il modello presenta una struttura alquanto articolata che è stata predisposta per consentire al Fisco di predisporre la dichiarazione precompilata, ma anche per ospitare la certificazione dei lavoratori autonomi.

Le novità più importanti riguardano il frontespizio e il quadro CT.
Il frontespizio (prima pagina) conterrà:
- i dati del sostituto d’imposta,
- i dati del rappresentane firmatario,
- le indicazioni del numero delle certificazioni di lavoro dipendente/assimilato e autonomo/provvigioni contenute nel flusso,
- i dati relativi all’impegno alla trasmissione telematica.

Il frontespizio può essere anche utilizzato per annullare o sostituire una precedente certificazione inviata. Basterà barrare unno dei campi predisposti, ma in caso di annullamento dovranno essere compilati solo i dati anagrafici del sostituto.

Parlando invece del quadro CT, quest’ultimo viene utilizzato per comunicare il destinatario del flusso telematico dei risultati del 730. In questo caso, la scadenza è stata anticipata dal 31 al 7 marzo. La compilazione di questo quadro dovrà essere effettuata solo dai datori di lavoro che non hanno mai effettuato questo tipo di presentazione.

Nel caso di invii separati delle certificazioni da lavoro dipendente, la comunicazione dovrà essere ripetuta per ogni flusso. Se invece si tratta di una variazione di dati già trasmessi dal 2011 si dovrà utilizzare la "Comunicazione per la ricezione dei dati relativi al 730/4.

Certificazione Unica 2015: detrazioni
Come precedentemente detto, la certificazione è stata arricchita di dettagli e i redditi da lavoro dipendente/autonomo dovranno essere comunicati sotto ogni aspetto. Uno dei più importanti riguarda le varie tipologie di detrazioni. Per quanto riguarda i familiari a carico, che fino all’anno scorso venivano comunicato nelle annotazioni, oggi devono essere inseriti in un’apposita sezione, mentre gli oneri detraibili dovranno essere elencati per tipologia e importo.

Parlando infine dei conguagli di redditi erogati da altri soggetti, i sostituti avranno l’obbligo di specificare tutte le categorie di redditi conguagliati e le ritenuti prendendo come esempio il modello 770.

Certificazione Unica 2015: sanzioni
Dal Cud al Cu cambia anche il profilo sanzionatorio a carico dei sostituti d’imposta. A partire dal 2015 infatti, per ogni Certificazione Unica non trasmessa, tardiva o sbagliata, verrà applicata una sanzione pari a 100 euro.

La sanzione potrà essere evitata inviando una certificazione correttiva entro 5 giorni dalla scadenza.

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