Cassa integrazione straordinaria 2014: requisiti e domanda. Ecco la guida

Marta Panicucci

4 Gennaio 2014 - 12:29

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La cassa integrazione guadagni straordinaria è una prestazione a sostegno del reddito. E’ erogata dall’Inps a favore dei lavoratori che hanno subìto una diminuzione o una sospensione dell’attività lavorativa.

La cassa integrazione guadagni straordinaria serve ad integrare o sostituire la retribuzione dei lavoratori al fine di fronteggiare le crisi dell’azienda e permettere di affrontare eventuali processi di ristrutturazione, riorganizzazione e riconversione.

Si attiva la cassa integrazione straordinaria nei casi:

  • ristrutturazione, riorganizzazione, riconversione aziendale
  • crisi aziendale
  • procedure concorsuali fino al 31.12.2015 e solo quando sussistano prospettive di continuazione o di ripresa dell’attività e di salvaguardia, anche parziale, dei livelli di occupazione.

Quando la sospensione dell’attività lavorativa dipende da eventi critici transitori o temporanei invece, interviene la cassa integrazione guadagni ordinaria.

Requisiti

Per accedere alla cassa integrazione straordinaria il lavoratore e l’azienda devono rispondere a determinati requisiti.

Requisiti richiesti per il lavoratore:

  • sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze di un’azienda destinataria della normativa CIGS
  • almeno 90 giorni di anzianità di servizio presso l’azienda richiedente il trattamento.

Requisiti richiesti all’azienda:

  • aver occupato, mediamente, nel semestre precedente la richiesta d’intervento, più di 15 dipendenti. Nel computo sono compresi gli apprendisti, i lavoratori part-time, i lavoratori a domicilio, i dirigenti.

La cassa integrazione straordinaria spetta agli operai, impiegati, quadri, soci e non soci di cooperative di produzione e lavoro, lavoratori poligrafici e giornalisti, dipendenti da:

  • imprese industriali, comprese quelle edili ed affini;
  • imprese cooperative e loro consorzi, che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici, per i dipendenti a tempo indeterminato;
  • imprese artigiane il cui fatturato nel biennio precedente dipendeva per oltre il 50% da un solo committente destinatario di CIGS;
  • aziende appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione le cui imprese committenti siano interessate da CIGS;
  • imprese appaltatrici di servizi di pulizia la cui impresa committente sia destinataria di CIGS;
  • imprese editrici di giornali quotidiani, periodici e agenzie di stampa a diffusione nazionale per le quali si prescinde dal limite dei 15 dipendenti;

e, dal 1° gennaio 2013, secondo l’articolo 3, comma 1 della legge 92 del 2012 spetta anche alle:

  • imprese esercenti attività commerciali con più di cinquanta dipendenti;
  • agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con più di cinquanta dipendenti;
  • imprese di vigilanza con più di quindici dipendenti;
  • imprese del trasporto aereo a prescindere dal numero di dipendenti;
  • imprese del sistema aeroportuale a prescindere dal numero di dipendenti.

La cassa integrazione straordinaria non spetta invece, ai dirigenti, agli apprendisti, ai lavoratori a domicilio, agli autisti alle dipendenze del titolare di impresa.

Domanda

La domanda per l’attivazione della cassa integrazione straordinaria deve essere inoltrata prima, al Ministero del lavoro che verifica la sussistenza dei requisiti richiesti e successivamente all’Inps che deve erogare la prestazione.

La domanda deve essere presentata in via telematica al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso al termine della settimana in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro.

Ottenuta l’autorizzazione dal Ministero l’azienda presenta, in via telematica, all’Inps la richiesta per il conguaglio delle prestazioni concesse oppure di pagamento diretto ai lavoratori secondo quanto disposto nel decreto.

Importo

Ai lavoratori posti sotto il regime della cassa integrazione straordinaria è riconosciuta un’indennità pari all’80% della retribuzione che il dipendente avrebbe percepito per le ore di lavoro non prestate tra le zero ore ed il limite dell’orario contrattuale e comunque non oltre le 40 ore settimanali.

Inoltre, la somma complessiva da erogare deve essere decurtata di un importo pari all’aliquota contributiva prevista a carico degli apprendisti, ovvero il 5,84%.

In ogni caso l’indennità non può superare un importo fissato ogni anno dal Ministero; per il 2014 tale limite non è ancora stato stabilito.

Durata

Anche la durata dell’erogazione dell’indennità è stabilita dal Ministero;

  • in caso di riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale la cassa integrazione straordinaria è erogata per 24 mesi prorogabili due volte per 12 mesi con due provvedimenti distinti;
  • in caso di crisi aziendale: al massimo 12 mesi prorogabili per ulteriori 12 mesi;
  • in caso di procedure esecutive concorsuali: 12 mesi prorogabili per ulteriori 6 mesi.

Per ciascuna azienda i trattamenti straordinari erogati a qualsiasi titolo non possono superare i 36 mesi nell’arco di 5 anni calcolando in tale limite temporale anche i periodi di trattamento ordinario concessi per contrazioni o sospensioni determinate da situazioni temporanee di mercato.

Infine si segnala che nel caso in cui un lavoratore, in concomitanza con la fruizione del trattamento di integrazione salariale, abbia la possibilità di prestare attività lavorativa, deve darne preventiva comunicazione all’Inps. In caso contrario perde il diritto alla prestazione per tutto il periodo della concessione.

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