Borsa Italiana: 20 nuovi Bonus Cap certificate su azioni per BNP Paribas

I nuovi Bonus cap certificate emessi da BNP Paribas e negoziabili sul SeDeX di Borsa Italiana si caratterizzano per una scadenza a giugno e a dicembre e rendimenti potenziali compresi tra il 6,75% e il 24%

Borsa Italiana: 20 nuovi Bonus Cap certificate su azioni per BNP Paribas

BNP Paribas torna sul SeDeX di Borsa Italiana con l’emissione di venti nuovi Bonus Cap certificate su azioni di società quotate italiane e internazionali.

Appartenenti alla categoria ACEPI dei certificati capitale condizionatamente protetto, i nuovi strumenti emessi da BNP Paribas si caratterizzano per una scadenza a giugno e a dicembre e rendimenti potenziali compresi tra il 6,75% e il 24%. In particolare, i sottostanti azionari dei venti nuovi Bonus cap certificate sono i seguenti:


Fonte: BNP Paribas CIB

Luca Comunian, Head of Distribution Marketing & Communication – Gobal Markets di BNP Paribas Corporate & Institutional Banking, ha commentato:

“I Certificate Bonus Cap sono strumenti che permettono di ottimizzare il portafoglio rispetto all’investimento diretto in azioni, offrendo un diverso profilo di rischio-rendimento e proteggendo al tempo stesso il capitale investito da moderati ribassi. Con i Certificate Bonus Cap si ha la possibilità di ottenere un rendimento interessante anche nel caso in cui il sottostante rimanga invariato o addirittura scenda fino a un valore massimo del 20%”.

L’utilizzo dei Bonus Cap certificate all’interno di un’asset allocation

I Bonus Cap consentono di ottimizzare il portafoglio rispetto all’investimento diretto in azioni. Inoltre, a scadenza, permettono di ottenere un Bonus se nel corso della vita del Certificate il sottostante non ha mai raggiunto un valore pari o inferiore alla Barriera continua. Infatti, è possibile guadagnare anche in caso di ribassi moderati delle azioni sottostanti, compresi entro il 20% del valore iniziale.

Se si verifica l’evento barriera, il Certificate non paga il Bonus, ma un importo proporzionato all’effettiva performance del sottostante. In questo caso sono due i possibili scenari:

  • l’investimento si può concludere con un ritorno se il valore finale del sottostante è superiore a quello iniziale e il guadagno rimane comunque limitato dal livello del Cap;
  • Si verifica una perdita del capitale investito commisurata alla performance negativa del sottostante, se il valore finale del sottostante stesso è inferiore al valore iniziale.

Un esempio pratico

Ad esempio, il Bonus Cap su Intesa Sanpaolo con scadenza dicembre (ISIN NL0013313224) pagherà a scadenza un premio di 21 euro se durante tutta la vita del Certificate il titolo si è sempre trovato al di sopra del prezzo barriera (1,6676 euro).

Qualora Intesa Sanpaolo tocchi la barriera continua nel corso della vita del Certificate, a scadenza l’investitore riceve un importo commisurato alla performance del sottostante. Se tale performance è positiva, il Certificate scade e paga il valore nominale più il rendimento di Intesa Sanpaolo (per un valore massimo pari al 21 euro), se invece è negativa ci sarà una conseguente perdita sul capitale investito (100 euro per Certificate).

Il trattamento fiscale dei Certificate, considerati redditi diversi di natura finanziaria (con aliquota pari al 26%), a differenza di altre classi di investimento quali fondi ed ETF, permette di utilizzare le eventuali plusvalenze per compensare perdite pregresse.

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