Oggi parliamo di un nuovo certificate il cui sottostante è costituito da tre grandi aziende: ArcelorMittal S.A., Compagnie de Saint-Gobain S.A. e Heidelberg Materials AG.
Questo strumento finanziario viene proposto come un’interessante opportunità in caso di pace in Ucraina, scenario che potrebbe avere notevoli ripercussioni positive sull’economia europea: calo dei prezzi energetici, ripresa degli scambi commerciali e un massiccio processo di ricostruzione delle infrastrutture. Queste tre aziende, operando nei settori siderurgico e dei materiali da costruzione, risulterebbero quindi ben posizionate per trarre beneficio da un simile contesto.
Tuttavia, un’analisi più approfondita solleva sulla proposta alcune criticità che meritano attenzione.
I certificates vengono spesso presentati come strumenti innovativi per ottimizzare il patrimonio, grazie alla combinazione di premi periodici e una parziale protezione dal rischio di ribasso. L’idea alla base è di offrire all’investitore un rendimento potenzialmente interessante mediante flussi reddituali periodici, unito a una protezione parziale, rappresentata in questo caso da una barriera molto profonda, fissata al 50% del valore iniziale.
Questa struttura appare particolarmente attraente per chi è avverso al rischio e cerca un rendimento regolare e “sicuro”. Tuttavia, come spesso accade nei prodotti complessi, il diavolo si nasconde nei dettagli e un aspetto cruciale che può compromettere l’agognata ottimizzazione del patrimonio è la possibilità di rimborso anticipato.
Nel caso specifico, se in una delle date di osservazione – la prima delle quali è posta dopo soli sei mesi – la performance del titolo peggiore del paniere raggiunge o supera il 100% del valore iniziale, il prodotto viene liquidato in anticipo, interrompendo la sequenza dei premi.
Avete capito bene! Questo implica che, paradossalmente, in uno scenario positivo in cui i titoli performano bene, l’investitore non riesce a beneficiare né del flusso atteso né della crescita a lungo termine delle azioni sottostanti.
Una lettura maliziosa potrebbe portare a ipotizzare che questo prodotto sia stato concepito per coprire il rischio di un crollo catastrofico nei mesi immediatamente successivi all’emissione, magari per conto di un investitore istituzionale che abbia una visione positiva sul lungo periodo. La combinazione tra barriera al 50% e autocall al 100% dopo sei mesi sembra infatti indicare la volontà di proteggersi da eventi estremi nel breve termine.
In pratica, come evidenziato persino dall’emittente nella brochure di presentazione, è stata effettuata un’analisi approfondita per identificare i titoli che potrebbero trarre vantaggio da una ripresa post-bellica in Ucraina, giungendo a una selezione di oltre 40 società. Tuttavia,
1. questa strategia non garantisce all’investitore retail il pieno sfruttamento del potenziale di crescita dei titoli sottostanti.
2. è lecito domandarsi per quale ragione un investitore non dovrebbe spalmare il rischio sui 40 titoli individuati anziché concentrarlo su 3.
I certificate, come spesso accade, sembrano rispondere più agli interessi degli emittenti che a quelli degli investitori. La promessa di un rendimento interessante, mascherata da una protezione parziale del capitale, tende ad attrarre soggetti che non hanno piena consapevolezza delle caratteristiche del prodotto e che talvolta non comprendono appieno il contenuto del KID (Key Information Document) che al momento dell’investimento dichiarano di avere letto e compreso (!).
In alternativa, si possono offrire due strade:
a) Chi ama la concentrazione del rischio potrebbe optare per la detenzione diretta dei 3 titoli. Possedere direttamente quelle azioni consente infatti di beneficiare di dividendi regolari e di una crescita esplosiva del capitale (se tutto va bene!), senza l’alea di una liquidazione forzata in momenti sfavorevoli.
b) Per gli investitori che puntano al flusso cedolare ma fossero giustamente preoccupati dalle eventuali oscillazioni del patrimonio, un consulente finanziario professionale saprà suggerire strategie di titoli che beneficeranno della pace in Ucraina.
I certificate si configurano come strumenti complessi, con dinamiche non sempre favorevoli agli investitori privati. La promessa di un rendimento elevato, associata a un’apparente protezione del capitale, può celare insidie legate alla possibilità di rimborso anticipato e alla perdita dell’intero capitale alla scadenza.
Per questo motivo, l’investitore deve valutare il proprio profilo di rischio ed i propri obiettivi con un professionista e non con un venditore.
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