Premi mensili condizionati con effetto memoria dall’1,02% all’1,21%, barriera sul capitale al 40% e rimborso anticipato possibile da marzo 2027. Come funzionano i nuovi Cash Collect di UniCredit su due panieri di titoli tecnologici e dei semiconduttori?
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Un premio mensile fino all’1,21%, pari al 14,52% annuo lordo. È la cedola potenziale più alta dei due nuovi Certificate Cash Collect Worst Of Quanto Autocallable emessi da UniCredit su panieri di azioni tecnologiche e dei semiconduttori. I certificati sono quotati sul SeDeX di Borsa Italiana dall’11 settembre, hanno barriera sul capitale al 40%, premi con effetto memoria e scadenza a settembre 2028.
Il settore dei chip arriva a queste emissioni dopo mesi di forte domanda legata all’intelligenza artificiale. A luglio ASML, il gruppo olandese che produce i macchinari per la litografia dei chip più avanzati, ha alzato le stime di ricavo per il 2026 a 43-45 miliardi di euro, dai 36-40 miliardi indicati in precedenza. Il comparto resta però esposto a oscillazioni brusche. Solo nella scorsa sessione Nvidia cedeva il 2,4% nelle contrattazioni prima dell’apertura di Wall Street, penalizzata dal dibattito sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale.
Attenzione alla politica monetaria statunitense. I recenti dati sull’inflazione hanno rafforzato le attese di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve nella riunione di questa settimana. Il conflitto tra Stati Uniti e Iran, intanto, continua a pesare su prezzi dell’energia e rendimenti obbligazionari.
In un quadro di questo tipo, i certificati a premio condizionato offrono un’esposizione diversa da quella diretta sulle azioni, perché non scommettono sul rialzo dei titoli. Il premio dipende dalla tenuta del titolo peggiore del paniere, che non deve perdere più del 50% dal valore iniziale. Il rimborso pieno del capitale a scadenza, invece, resta tale fino a un ribasso del 60%.
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Come funzionano i premi mensili?
Ogni mese, nella data di osservazione, il certificato guarda al titolo del paniere con la performance peggiore rispetto al valore iniziale, rilevato il 14 settembre 2026. Se quel titolo è pari o superiore al 50% del valore iniziale, il certificato paga il premio mensile. Il premio è di 1,02 euro ogni 100 euro di valore nominale per il paniere con AMD, ASML, Meta Platforms e STMicroelectronics, e di 1,21 euro per quello con ASML, Infineon, Intel e Nvidia. La prima osservazione è fissata al 15 ottobre 2026, con pagamento il 22 ottobre.
Se invece il peggiore dei quattro titoli è sotto il 50%, il premio del mese non viene pagato. Grazie all’effetto memoria, però, non è perso in via definitiva. Se in una data di osservazione successiva il titolo peggiore torna sopra la soglia, il certificato paga il premio del mese insieme a quelli non corrisposti in precedenza.
Premio al 50%, capitale al 40%
I due certificati lavorano con due livelli distinti, ed è un punto da non confondere. La soglia del 50% vale per i premi mensili. La barriera del 40% riguarda soltanto il capitale ed è di tipo europeo: viene osservata una sola volta, alla data di valutazione finale del 21 settembre 2028.
Durante la vita del certificato, quindi, un titolo del paniere può scendere anche sotto il 40% senza conseguenze sul rimborso, purché risalga sopra quella soglia entro la valutazione finale. Finché resta sotto il 50%, però, i premi non vengono pagati, salvo recuperarli in seguito grazie all’effetto memoria.
Sono livelli profondi, e la ragione sta nella natura dei sottostanti. Le singole azioni di un settore ciclico come quello dei semiconduttori possono muoversi molto più di un indice. Proprio questa volatilità, insieme alla logica worst of, consente all’emittente di riconoscere premi annui a doppia cifra.
Nella logica worst of conta sempre e solo il titolo che va peggio. Nvidia può salire e ASML può restare stabile, ma se Intel scivola sotto la soglia è Intel a decidere l’esito. Mettere quattro titoli nello stesso paniere, quindi, non diversifica il rischio: lo aumenta, perché moltiplica le occasioni in cui uno dei sottostanti può crollare.
La concentrazione settoriale aggiunge un elemento da considerare. Titoli dello stesso comparto tendono a muoversi nella stessa direzione, e una crisi del settore colpirebbe l’intero paniere.
Quando può scattare il rimborso anticipato?
A partire dal 18 marzo 2027 i certificati possono scadere in anticipo. Se in una data di osservazione il peggiore dei titoli del paniere si trova almeno al 95% del valore iniziale, il certificato rimborsa 100 euro, paga il premio del mese e si estingue.
Il livello di attivazione scende poi di un punto percentuale al mese (meccanismo step-down), fino al 78% dell’ultima data utile, il 17 agosto 2028. Con il passare del tempo il rimborso anticipato diventa quindi più facile da raggiungere.
Cosa succede a scadenza?
Se il certificato arriva alla valutazione finale del 21 settembre 2028, gli scenari sono tre, con pagamento il 28 settembre:
- se il peggiore dei quattro titoli è pari o superiore al 50% del valore iniziale, il certificato rimborsa 100 euro più l’ultimo premio e gli eventuali premi non ancora pagati;
- se si trova tra il 40% e il 50%, il certificato rimborsa 100 euro, ma senza l’ultimo premio;
- se è sotto la barriera del 40%, il rimborso segue la performance del titolo peggiore: con un ribasso del 70%, per esempio, l’investitore riceve 30 euro.
La barriera profonda riduce la probabilità dell’ultimo scenario, ma non elimina il rischio di perdita del capitale.
Cosa c’è nei due panieri?
Il primo certificato, DE000UR27820, combina tre società della filiera dei chip e un grande gruppo tecnologico. AMD progetta processori, ASML produce i macchinari per la litografia, STMicroelectronics è un produttore europeo di semiconduttori. Meta Platforms, invece, non produce chip. Il premio mensile è dell’1,02%.
Il secondo, DE000UR27812, è interamente composto da società dei semiconduttori: ASML, Infineon, Intel e Nvidia. Il premio sale all’1,21%, segno che l’emittente prezza un rischio più elevato per questo paniere.
ASML è presente in entrambi. In ciascun paniere due titoli sono quotati in dollari e due in euro, ma entrambi i certificati hanno struttura Quanto. Il risultato dipende quindi solo dall’andamento percentuale dei titoli, non dai movimenti del cambio euro-dollaro.
I dati delle emissioni
ISIN DE000UR27820
- Sottostanti e valori iniziali: AMD 493,41 dollari, ASML Holding 1.387,8 euro, Meta Platforms 665,6 dollari, STMicroelectronics 41,765 euro
- Barriere sul capitale (40%): AMD 197,364 dollari, ASML 555,12 euro, Meta Platforms 266,24 dollari, STMicroelectronics 16,706 euro
- Premio mensile condizionato con effetto memoria: 1,02 euro (12,24% annuo lordo)
ISIN DE000UR27812
- Sottostanti e valori iniziali: ASML Holding 1.387,8 euro, Infineon 54,04 euro, Intel 97,19 dollari, Nvidia 210,96 dollari
- Barriere sul capitale (40%): ASML 555,12 euro, Infineon 21,616 euro, Intel 38,876 dollari, Nvidia 84,384 dollari
- Premio mensile condizionato con effetto memoria: 1,21 euro (14,52% annuo lordo)
Caratteristiche comuni
- Emittente: UniCredit Bank GmbH
- Prezzo di emissione: 100 euro
- Mercato: SeDeX di Borsa Italiana
- Struttura: Quanto
- Data di rilevazione dei valori iniziali: 14 settembre 2026
- Soglia per il premio: 50% del valore iniziale
- Barriera sul capitale: 40% del valore iniziale, osservata solo alla valutazione finale
- Rimborso anticipato: dal 18 marzo 2027, con trigger al 95% e step-down di un punto al mese fino al 78%
- Data di valutazione finale: 21 settembre 2028 (pagamento il 28 settembre 2028)
Nel pomeriggio del 15 settembre, secondo i dati dell’emittente, i due certificati quotavano intorno ai 100 euro del prezzo di emissione.
Attenzione: un premio annuo lordo tra il 12,24% e il 14,52% non è un rendimento garantito, è il compenso che l’emittente riconosce per un’esposizione worst of su quattro titoli di un settore tra i più volatili del mercato. Chi guarda a questi strumenti rinuncia al rialzo potenziale delle azioni in cambio di premi condizionati alla tenuta del titolo peggiore sopra la metà del valore iniziale. Accetta anche che, se a scadenza quel titolo ha perso più del 60%, la perdita sia quella piena del sottostante più debole.
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Articolo revisionato da Flavia Provenzani il
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