Questo certificate rende 5 volte più dei BTP. Conviene comprare?

Redazione Money Premium

28 Maggio 2026 - 14:25

Questo certificato di investimento ha un multiplo reale che arriva a 4-5 volte quanto offerto dal Tesoro italiano. Ma conviene davvero?

Questo certificate rende 5 volte più dei BTP. Conviene comprare?

In un contesto caratterizzato da tassi di interesse ancora relativamente elevati, ma in progressiva diminuzione, i risparmiatori italiani si trovano a dover prendere decisioni sempre più complesse nella gestione del proprio capitale. Dopo anni in cui i rendimenti erano estremamente contenuti, il ritorno di tassi più interessanti ha riportato al centro dell’attenzione strumenti tradizionali come i titoli di Stato. Tuttavia, l’incertezza sull’evoluzione futura dei mercati e dell’inflazione rende difficile stabilire una strategia definitiva.

Da un lato, i BTP rappresentano una soluzione rassicurante: offrono una buona prevedibilità dei flussi di cassa e un livello di rischio generalmente percepito come contenuto. A maggio 2026, i titoli decennali rendono circa il 3,77% lordo annuo, mentre strumenti più recenti come il BTP Valore garantiscono un rendimento medio intorno al 3,0-3,2%, grazie a cedole crescenti nel tempo. Si tratta di numeri interessanti rispetto al recente passato, ma che potrebbero risultare poco attraenti per chi cerca una crescita più significativa del proprio patrimonio o un reddito più elevato.

Dall’altro lato, esistono opportunità di investimento capaci di offrire rendimenti ben superiori. Tuttavia, queste soluzioni comportano inevitabilmente un maggiore livello di rischio, sia in termini di volatilità sia di possibile perdita del capitale. Il vero dilemma, quindi, non è tanto scegliere lo strumento migliore in assoluto, quanto trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e rendimento, in linea con i propri obiettivi finanziari e la propria tolleranza al rischio.

Un certificate con alti rendimenti

È proprio in questo scenario che emerge con forza uno dei prodotti più interessanti del momento: il Premi Fissi Cash Collect Callable su Banco BPM, Intesa Sanpaolo e UniCredit emesso da BNP Paribas, con ISIN NLBNPIT30259. Questo strumento promette rendimenti potenziali fino a circa il 10,80% annuo lordo base (0,90% mensile fisso), con strutture che in condizioni favorevoli e con autocall possono spingere il rendimento effettivo verso il 18-19% annuo condizionato. Un multiplo reale che arriva a 4-5 volte quanto offerto dal Tesoro italiano.

Negli ultimi mesi il settore bancario italiano ha dimostrato resilienza notevole, con margini di interesse solidi e fondamentali rafforzati. Questo ha spinto BNP Paribas a proporre questo certificate legato proprio ai tre big Banco BPM, Intesa Sanpaolo e UniCredit (paniere worst-of). L’ISIN NLBNPIT30259 è uno dei più rappresentativi a maggio 2026: riconosce un premio mensile fisso di 0,90 euro ogni 100 euro nominali (10,80% annuo lordo), con possibilità di rimborso anticipato (Callable) a discrezione dell’emittente già a partire dal sesto mese. La barriera di protezione del capitale è posizionata al 55% dei valori iniziali dei sottostanti.

Come funziona

Ha un valore nominale di 100 euro, una durata fino a febbraio 2028 (circa 21 mesi residui a maggio 2026) e una barriera di protezione del capitale al 55% (worst-of). Questo significa che il capitale resta protetto fino a un calo cumulato del 45% circa sulle banche del paniere. I premi mensili fissi di 0,90% sono pagati a condizione che tutti i titoli quotino sopra la soglia (spesso coincidente con la barriera), con effetto memoria nelle fasi successive. La struttura Callable permette all’emittente di richiamare anticipatamente il prodotto pagando il nominale più il premio maturato, soprattutto se il paniere performa bene. L’emittente BNP Paribas garantisce la controparte con rating solido.

Conviene davvero o meglio il BTP?

I pro di questo Premi Fissi Cash Collect Callable risultano evidenti e molto attraenti per chi cerca rendimento superiore. Il potenziale di reddito è nettamente più alto rispetto ai BTP: 0,90% mensile lordo contro i circa 0,31% mensili di un BTP decennale al 3,77% o le cedole step-up del BTP Valore ISIN IT0005696320 (2,60% primi due anni, fino a 3,80%).

Questo flusso mensile è particolarmente interessante in un periodo di inflazione residua. La possibilità di rimborso anticipato trasforma l’investimento in un generatore di reddito rapido, mentre la barriera al 55% offre un cuscino di sicurezza accettabile per chi crede nella tenuta del sistema bancario italiano. Il prodotto è quotato sul SeDeX di Borsa Italiana, quindi liquido e negoziabile quotidianamente.

Tuttavia i contro non vanno assolutamente sottovalutati. Il rendimento non è garantito: se anche uno solo dei titoli del paniere worst-of scende sotto la soglia, i premi si bloccano (anche se l’effetto memoria permette di recuperarli in seguito). Nella peggiore delle ipotesi, a scadenza, se la barriera al 55% viene violata, si perde una parte proporzionale del capitale, con perdite potenzialmente significative in caso di crisi settoriale.

A differenza del BTP (garantito dallo Stato italiano, come nel caso dell’ISIN IT0005696320 del BTP Valore), qui non esiste protezione statale né rimborso al 100% garantito. Il prodotto è complesso, richiede la lettura attenta del KIID e del prospetto, e il prezzo di mercato può scendere sotto la pari anche senza violare la barriera. Infine la tassazione al 26% sui redditi diversi riduce il netto, e il rischio emittente, sebbene remoto, esiste.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.