Il certificato che guadagna il 10,8% annuo anche quando i mercati non salgono. Come è possibile?

Gerardo Marciano

2 Luglio 2026 - 07:31

Un certificato su S&P 500, Nasdaq, Nikkei e banche europee con cedola mensile dello 0,9% e barriera al 60%. Come funziona, quali rischi comporta e perché evita i titoli più volatili.

Il certificato che guadagna il 10,8% annuo anche quando i mercati non salgono. Come è possibile?

Il mercato dei certificati offre spesso prodotti con cedole molto elevate. A prima vista possono sembrare tutti simili: una cedola periodica, una barriera, una possibile scadenza anticipata. In realtà, dietro ogni struttura ci sono differenze decisive, soprattutto per chi non segue quotidianamente questi strumenti.

La domanda più importante non è soltanto «quanto rende?», ma «da dove arriva quel rendimento?» e soprattutto «quale rischio bisogna accettare per ottenerlo?». Una cedola molto alta può essere attraente, ma spesso è il riflesso di sottostanti molto volatili, capaci di muoversi rapidamente sia al rialzo sia al ribasso.

Esiste però un tipo di struttura che ragiona in modo diverso. Non punta alla cedola più aggressiva, non costruisce il rendimento su singoli titoli ad alta volatilità e non trasforma la complessità in un vantaggio per l’emittente. Punta invece su qualcosa di più raro nel panorama dei certificati: leggibilità. Un equilibrio tra rendimento potenziale, durata contenuta e rischio di mercato che si riesce davvero a misurare prima di entrare. [...]

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