Come ottenere fino al 36% l’anno anche se il mercato rallenta

Claudia Cervi

4 Giugno 2026 - 18:41

Premi fino al 36% l’anno e barriere fino al 40%. I nuovi Certificate di UniCredit che puntano sulla volatilità del mercato.

Come ottenere fino al 36% l’anno anche se il mercato rallenta

Premi fino al 36% annuo anche se il mercato smette di correre. È questa la promessa delle nuove emissioni Cash Collect Worst Of Autocallable Step-Down di UniCredit, lanciate in una fase in cui Wall Street continua ad aggiornare i massimi storici, ma il quadro economico è sempre più incerto.

Il Nasdaq 100 guadagna oltre il 40% negli ultimi dodici mesi e l’S&P 500 continua a muoversi vicino ai massimi storici. In Europa, invece, la crescita rallenta e le aspettative sulla politica monetaria continuano a cambiare.

Diventa sempre più complicato fare scommesse direzionali sui mercati. Molti investitori cercano quindi strumenti capaci di generare flussi periodici anche in una fase meno lineare, senza dipendere esclusivamente da nuovi massimi.

Le nuove emissioni UniCredit seguono questa logica, permettendo di scegliere tra panieri di grandi indici internazionali o basket di singole azioni, con livelli di rendimento e rischio molto diversi tra loro.

Come funzionano i Cash Collect su indici

La prima famiglia di Certificate è costruita su indici internazionali. I panieri comprendono combinazioni tra Nasdaq 100, S&P 500, Eurostoxx 50, Eurostoxx Banks, Ftse Mib e Nikkei 225.

Le strutture più interessanti della nuova emissione sono due:

  • ISIN DE000UN8ZE45, con premio mensile dell’1%, pari al 12% annuo lordo, su Eurostoxx 50, Eurostoxx Banks, Nasdaq 100 e Nikkei 225;
  • ISIN DE000UN8ZE52, con premio mensile dello 0,95%, pari all’11,40% annuo lordo, su Eurostoxx Banks, Ftse Mib, Nikkei 225 e S&P 500.

L’elemento distintivo è la barriera al 60% sia per il pagamento dei premi sia per la protezione condizionata del capitale a scadenza. In altre parole, il peggiore degli indici del paniere può perdere fino al 40% dal livello iniziale senza compromettere il rimborso del capitale alla scadenza.

A questo si aggiunge l’effetto memoria. Se in una determinata osservazione mensile il premio non viene distribuito perché il worst of scende sotto barriera, il flusso può essere recuperato nelle osservazioni successive se le condizioni tornano favorevoli.

Dal dicembre 2026 entra inoltre in funzione il meccanismo di rimborso anticipato Step-Down. La soglia per l’autocall parte dal 95% del valore iniziale e scende progressivamente fino al 66%, aumentando nel tempo la probabilità di richiamo anticipato anche se gli indici non sono tornati sui livelli di partenza.

Fino al 36% annuo sui panieri azionari: rendimento più alto, ma anche maggiore volatilità

La seconda emissione è rivolta a chi accetta una volatilità maggiore in cambio di premi più elevati. In questo caso i Certificate sono costruiti su panieri azionari e presentano una struttura diversa.

Il prodotto che offre il rendimento più elevato è l’ISIN DE000UN91V38, collegato a Broadcom, Intel, Micron Technology e Oracle. Il premio mensile arriva al 3%, pari al 36% annuo lordo.

La seconda struttura, ISIN DE000UN91V46, è costruita invece su un paniere composto da Monte dei Paschi, Ferrari, Stellantis e STMicroelectronics e riconosce un premio mensile dell’1,58%, pari al 18,96% annuo lordo.

Qui le barriere sono ancora più profonde. La barriera cedolare è fissata al 50% del valore iniziale, mentre quella sul capitale scende al 40%. Significa che il titolo peggiore del paniere potrebbe perdere fino al 60% dal livello iniziale senza compromettere il rimborso integrale del capitale a scadenza.

Dietro i premi più generosi c’è una maggiore esposizione alla volatilità. In questo caso il risultato finale dipende sempre dal titolo con la performance peggiore del paniere.

La differenza è tutta qui. Chi punta sugli indici cerca maggiore diversificazione. Chi sceglie i panieri azionari accetta più volatilità in cambio di premi più elevati.