Bonus 80 euro, in arrivo per gli statali; al Senato si discuterà per le Partite Iva

Già stampate le buste paga dei ministeriali con gli 80 euro in busta paga. Nella discussione al Senato si aprono spiragli per chi è rimasto fuori

Mentre sono già state stampate le buste paga di Maggio dei dipendenti del Ministero dell’Economia che beneficeranno del bonus di 80 euro in busta paga, appositamente menzionato in una specifica riga, il Premier Renzi, continua a rassicurare sulle possibilità di cambiamento di rotta per il Belpaese.

A Palazzo Madama, invece, l’attenzione rivolta al Decreto Irpef è di natura più critica e meno celebrativa. Dopo l’accesa querelle tra lo stesso Premier e il presidente del Senato Grasso, sulle coperture del decreto Irpef, alimentata anche da Calderoli e Gasparri che hanno querelato Renzi per aver offeso la reputazione di uno dei tecnici della camera alta chiamato a valutare i numeri del decreto, si mettono a punto le ultime modifiche e le ultime limature, quelle proposte di modifica che entro l’inizio della prossima settimana i senatori dei vari gruppi parlamentari dovranno presentare. Si tratta di un testo di oltre 50 articoli, particolarmente atteso dal momento che costituirà un ottimo strumento per fare campagna elettorale, in vista delle europee.

Le proposte di modifica dovrebbero essere molte e di varia natura, si andrà dall’aumento delle imposte sulle rendite finanziarie, alle modalità di pagamento dei debiti della PA, fino alle misure previste per la spending rewiew. La proposta di modifica maggiormente attesa, è però, con ogni probabilità, quella avanzata dal Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano che vorrebbe allargare il bacino dei beneficiari del bonus da 80 euro anche alle partite IVA con un fatturato inferiore ai 25.000 euro e alle famiglie monoreddito con figli.

La battaglia si preannuncia dura e il risultato quasi impossibile da ottenere dal momento che l’attenzione del Governo è ora puntata su altro e le priorità del Ministero dell’Economia sono diverse. Per le partite Iva non ci sarebbero coperture sufficienti a garantire un bonus e il prossimo obiettivo del Ministero dell’Economia è la riduzione del costo del lavoro, almeno dal 2015. Un’altra misura importante da mettere in atto, secondo le più recenti dichiarazioni del viceministro Morando, è un taglio dell’Irap che dopo la riduzione di 700 milioni prevista per quest’anno, dovrebbe subire una più netta diminuzione, attorno ai 10 miliardi, per il 2015.

L’appuntamento su cui però è rivolta l’attenzione maggiore è la Legge di stabilità che, sarebbe anche lo strumento più adeguato per allargare il bacino di italiani destinatari del bonus, ricomprendendo nei beneficiari i redditi al di sotto degli 8000 euro, che non pagano Irpef al momento attuale, e i pensionati. Per quanto riguarda i primi, nella maggior parte dei casi si tratterebbe, in base alle rilevazioni Istat, di lavoratori part-time che però non hanno scelto di essere tali ma sono stati obbligati ad esserlo dalle attuali condizioni del mercato del lavoro, preferendo un impiego parziale alla disoccupazione piena.

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