Bonus 80 euro e tasse sulle imprese: le anticipazioni della prossima Legge di Stabilità

Tra gli interventi di maggior interesse della giornata conclusiva del Forum Ambrosetti, quello del Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

Nella giornata di ieri, la giornata conclusiva dei lavori del Forum Ambrosetti di Cernobbio (CO), oltre agli interventi di Sergio Marchionne e di Carlo Cottarelli, è stato il discorso del Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan a calamitare l’attenzione della platea. Nelle parole dei titolare di Via XX Settembre, sono arrivati chiarimenti riguardanti le scelte di politica economica adottate finora dal governo e, soprattutto, sono giunte rilevanti indicazioni riguardo alla prossima Legge di Stabilità che verrà presentata a metà Ottobre.

Bonus 80 euro e IRAP
Di fronte al disappunto manifestato da molti imprenditori nei giorni scorsi, riguardo alla mancata riduzione dell’IRAP, una misura che molti esponenti del mondo dell’industria e dell’impresa, avrebbero apprezzato all’inizio del governo Renzi, il ministro dell’Economia ha spiegato che l’ipotesi, sebbene fosse stata presa in considerazione, è stata accantonata dall’esecutivo, a favore di una scelta politica che andasse a favorire i lavoratori dipendenti con il bonus di 80 euro. Una misura che, nelle parole di Padoan, l’esecutivo ha intensione di mantenere e confermare anche nella prossima legge di stabilità, puntando a renderla strutturale per ragioni di credibilità.

Tassazione delle imprese
Un altro degli elementi toccati da Padoan nel suo intervento, è stato quello relativo alla tassazione delle imprese. Come il ministro aveva già affermato, sempre nella giornata di ieri, alla Festa dell’Unità di Bologna, è stato anticipato che la prossima Legge di Stabilità sarà improntata ai principi della sostenibilità del bilancio, alla realizzazione delle riforme strutturali, e al sostegno degli investimenti. Non è stato escluso che si riesca a tagliare anche il cuneo fiscale alle imprese.

Riforme e Investimenti Privati
Accanto alla necessità delle riforme strutturali che il governo dovrebbe realizzare nel programma dei mille giorni con l’obiettivo di ridare competitività e fiducia al Paese, l’altra leva strettamente necessaria per la ripresa sarà quella degli investimenti privati.
Confermando le posizioni di altri membri dell’esecutivo, circa il ruolo centrale della riforma del lavoro per il miglioramento della finanza pubblica, Padoan ha chiarito come il governo, nei prossimi mesi, sarà impegnato a portare a termine

“riforme e proseguire con quelle avviate, nella speranza che torni la fiducia, perché bisogna ridare fiducia alle famiglia e alle imprese”.

L’altro fronte su cui l’esecutivo intende impegnarsi, e su cui la platea del Forum Ambrosetti è stata implicitamente sollecitata è quello degli investimenti privati, ancora insufficienti, sia in Italia che in Europa, ma

“essenziali per tradurre in ricchezza innovazioni che possono essere introdotte nel sistema, sono il modo in cui le riforme strutturali danno frutto”.

Debito Pubblico e Privatizzazioni
Sulla riduzione del debito pubblico, sul quale l’Italia paga cifre da capogiro, il ministro Padoan ha richiamato la volontà del governo di realizzare un programma di privatizzazione, in particolare delle imprese partecipate pubbliche, comparto nel quale potrebbe essere avviata una maggiore penetrazione di capitali privati. Altra leva che l’esecutivo vuole e esercitare, per la riduzione del debito pubblico, è la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico: sulle municipalizzate, ad esempio, sarà presto avviato un programma che, in linea con la spending rewiew, porterà all’accorpamento o alle dismissione di quelle meno produttive e alla quotazione in borsa di molte altre, al fine di aumentarne il capitale.

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