Bitcoin: il 2017 regala quota $1.000, superata per la seconda volta nella storia. E ora?

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Bitcoin: il 2017 regala quota $1.000, superata per la seconda volta nella storia. E ora?

I bitcoin aprono l’anno come meglio non si poteva e dopo l’abbattimento dei $900 arriva in un batter d’occhio quello di quota $1.000: a caccia del record storico?

Il prezzo dei bitcoin approfitta dei volumi bassi durante il periodo festivo e dà ulteriore sfogo al suo percorso rialzista, dopo la prestazione del +107% con la quale ha chiuso il 2016.

Con l’anno nuovo viene quindi raggiunta e superata quota $1.000, traguardo che era stato tagliato solo una volta nel passato e che la criptovaluta non vedeva da gennaio 2014.

Il precedente abbattimento della soglia psicologica a $900 aveva fatto presagire la possibilità di uno sprint in direzione delle quattro cifre e, proprio con i primissimi scambi del 2017, questo è avvenuto e ha portato un nuovo massimo a quota $1.006.

Le previsioni per il 2017 dei bitcoin hanno pochi motivi per non essere ricche di ottimismo, con l’amministrazione Trump e il crollo degli altri beni rifugio che stanno pian piano irrobustendo il ruolo della criptovaluta.

Vediamo quindi come è stato l’inizio d’anno per i bitcoin e cosa aspettarci nel breve termine.

Bitcoin festeggiano il nuovo anno sopra quota $1.000: la scalata continua. Verso dove?

I bitcoin passano delle feste ricche di sorprese e aprono il mese di gennaio oltre $200 sopra rispetto ai livelli di apertura di dicembre.

L’elezione di Trump, lo si sapeva, ha fatto bene alla quotazione della valuta virtuale, sebbene non fosse lecito attendersi uno sprint di questa fattura proprio durante il periodo festivo.

Il naturale abbassamento dei volumi deve quindi aver favorito coloro che hanno continuato a scommettere sul rialzo dei bitcoin, la cui quotazione ha prima avvicinato e poi superato la fatidica soglia dei $1.000, tutto nelle prime ore di contrattazione del 2017.

La fretta con la quale è avvenuto il rialzo segnala la possibilità di un ulteriore prosecuzione di questo movimento nelle prime settimane dell’anno, visto il nuovo ruolo che sembra ricoprire la criptovaluta.

È ormai considerata a tutti gli effetti un bene rifugio, chiamata da alcuni il “nuovo oro”, visto l’apprezzamento del dollaro nelle ultime settimane e l’influenza che la politica monetaria restrittiva della Fed sta causando al mercato valutario e delle materie prime.

Non bisogna però dimenticare lo stretto legame che rimane tra bitcoin e yuan, i cui scambi hanno superato quelli tra bitcoin e dollari americani, e quindi l’importanza della Cina in un mercato in crescita ma ancora con forti caratteri di instabilità.

Anche quest’ultimo rialzo sembra infatti trovare la principale causa in alcuni cambiamenti nei regolamenti delle transazioni monetarie cinesi, eventi che ormai da tempo stanno spostando molti investitori verso il principale dei beni finanziari non regolamentati.

In attesa di novità sul fronte orientale e dall’insediamento di Trump di metà gennaio, tuttavia, non si può che guardare con favore al recente raggiungimento delle quattro cifre e a quello che sembra essere il prossimo, unico, grande obiettivo:

Il massimo storico registrato a cavallo tra il 2013 e il 2014 è l’unico grande obiettivo rimasto ai bitcoin che, con il superamento di quota $1.000, si sono lasciati alle spalle ogni altro riferimento di prezzo.

Il target è quindi a $1.216 e, sebbene risulti ancora piuttosto lontano, basti pensare che è sufficiente replicare la prestazione delle ultime quattro settimane per raggiungerlo senza troppi problemi.

La vertiginosa risalita deve in ogni caso suggerire cautela e osservare cosa è accaduto tre anni fa, dopo il raggiungimento del massimo storico, chiarisce subito quanto l’attrattiva dei bitcoin debba fare i conti con la sua precaria stabilità.

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