Batterio resistente nelle Canarie: 13 turisti lo contraggono in viaggio

Un batterio molto resistente è stato contratto presso le isole Canarie da alcuni turisti recatisi in vacanza sul posto. Preoccupazione per una possibile epidemia.

Batterio resistente nelle Canarie: 13 turisti lo contraggono in viaggio

Un batterio resistente agli antibiotici è stato contratto in questi ultimi mesi da ben 13 turisti che si erano recati nelle isole Canarie per un viaggio di piacere. Ad esser stati infettati per il momento svedesi e norvegesi, che erano stati ricoverati nell’ospedale di Gran Canaria. Sembra infatti che i turisti abbiano contratto il virus all’interno dell’ospedale, dove erano stati ricoverati per problemi di salute diversi tra di loro.

A preoccupare i medici è la resistenza che questo batterio presenta alle cure, dal momento che sembra non rispondere in alcun modo neanche agli antibiotici. Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) ha quindi deciso di lanciare un allarme, dal momento che con l’estate la zona verrà presa d’assalto dai turisti e il rischio di una vera e propria epidemia è molto alto. La preoccupazione è che i turisti spargano il batterio in giro per il mondo e che lo portino inconsapevolmente a casa con loro.
Le analisi di laboratorio hanno mostrato che si tratta di Klebsiella pneumoniae St392 un virus che si contrae in ospedale e che risulta difficile da avere in caso non si entrasse nella struttura. Il rischio di un’epidemia, afferma l’Ecdc, rimane comunque molto alto, considerando i 15 milioni di turisti che passano durante l’estate per l’isola.

Il Centro ha quindi deciso di mettere in guardia tutti gli ospedali europei, proponendo di fare controlli preliminari nel momento in cui il paziente accede alla struttura del proprio Paese. Tutti coloro che abbiano viaggiato nella zona dovrebbero, secondo il Centro, essere sottoposti a controlli preventivi, in modo da non diffondere il virus nell’ospedale del proprio Paese.
Anche in Messico è presente il batterio, che risulta mortale per i più piccoli, date le loro basse difese immunitarie. Si contano ben 9 morti nel Paese per il virus Klebsiella in Messico, tutti nel reparto neonatale, alcune fonti affermano che i morti sarebbero 15, ma per 6 casi non è accertata la causa del decesso.

Le strutture ospedaliere dovranno quindi attrezzarsi per rispondere alle richieste dell’Ecdc, attuando controlli più approfonditi sui propri pazienti. La preoccupazione rimane comunque molto alta, dati i 15 milioni di turisti che passeranno per l’isola in queste prossime settimane e che potrebbero creare veri e propri focolai nei Paesi di residenza.

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