Banche: per Padoan la crisi è passata. Quanto c’è di vero?

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Banche: per Padoan la crisi è passata. Quanto c'è di vero?

Banche: Padoan rassicura gli Stati Uniti circa la tenuta e la stabilità del sistema del credito italiano. Ma quanto bisogna credere al Ministro?

Banche: per il Ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, il sistema del credito italiano è praticamente fuori dalla crisi.

Le rassicurazioni di Padoan sulle banche arrivano in sede di incontro con il segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin che, secondo le ultime notizie provenienti dalla presidenza del G7, avrebbe immediatamente sollevato la questione Non Performing Loans. Ma andiamo per ordine.

L’incontro tra Padoan e Mnuchin è stato soltanto uno dei 4 bilaterali organizzati alla vigilia del G7 in dirittura d’arrivo, e il tema delle banche ha fatto il suo prepotente ingresso sulla scena. Per Padoan la strada del sistema del credito italiano non è più disastrata come in passato, anzi, per dirla con le parole del Ministro, lo stesso sistema si sta letteralmente lasciando la crisi alle spalle.

Nell’ampio contesto banche, il tema principale discusso da Padoan e Mnuchin è stato quello relativo ai crediti in sofferenza degli istituti bancari italiani, che nel corso della crisi hanno raggiunto livelli tali da far tremare l’intera Europa. Nonostante questo lo stesso Padoan non ha celato la propria view ottimistica e ha cercato in tutti i modi di rassicurare il Segretario al Tesoro di Donald Trump. Ci si chiede tuttavia quanto ci sia di vero nelle parole di Padoan. Le banche italiane sono davvero fuori dalla crisi?

Banche italiane sono fuori dalla crisi - Padoan agli USA

Come già accennato in precedenza, il tema principalmente trattato dai due ministri delle finanze è stato quello dei crediti in sofferenza. Su questo punto Padoan, scrivono le fonti della presidenza del G7, ha cercato di smorzare i toni e soprattutto di ridimensionare una percezione esagerata e distorta della crisi delle banche italiane.

Sempre secondo le notizie riportate da fonti della presidenza del G7, Padoan avrebbe insomma cercato di modificare un’erronea percezione internazionale sull’Italia. Si pensi soltanto a quanti avevano paventato una terribile crisi economico-finanziaria in caso di vittoria del No al referendum costituzionale di dicembre. Ebbene, quelle stime si sono rivelate erronee e nessun crollo del sistema banche ha gettato l’Italia e l’Europa nel baratro.

Banche: ecco perché sono fuori dalla crisi - Padoan

Per Padoan la crisi del sistema bancario italiano sta ormai lasciando il campo ad una maggiore stabilità, il tutto in virtù dei numerosi provvedimenti presi per affrontare il nodo Npl, ma anche in virtù delle misure prese per la salvaguardia degli istituti più problematici del sistema italiano. Il sistema banche si sta normalizzando, secondo Padoan, il quale ha tentato di sottolineare l’inversione di tendenza dei crediti in sofferenza spingendo sia sulla crescita del Pil, sia sulla crescita dell’export e della domanda interna.

Le 4 banche mandate in risoluzione nel 2015 sono state ormai cedute a UBI e Bper, mentre UniCredit, uno dei pilastri del sistema, ha concluso con successo un maxi aumento di capitale da 13 miliardi di euro, il tutto mentre lo stock dei crediti deteriorati sta per tornare a livelli fisiologici, secondo Padoan. Ecco perché la crisi è ormai alle spalle per il Ministro.

Alla luce di tutto questo viene però da chiedersi come si inseriscano nel discorso di Padoan sia la crisi di Mps sia la corsa contro il tempo per salvare Veneto Banca e Popolare di Vicenza - tutti e 3 gli istituti stanno ancora aspettando le necessarie pronunce dall’Europa. Le banche italiane possono davvero considerare la crisi un mero retaggio del passato?

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