Banca Marche, Popolare Etruria e Lazio: azionisti e obbligazionisti dicono addio ai risparmi di una vita. Class action in arrivo

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Banca Marche, Popolare Etruria e Lazio: azionisti e obbligazionisti dicono addio ai risparmi di una vita. Class action in arrivo

Il decreto del governo ha azzerato il valore nominale di azioni ed obbligazioni subordinate. Così i possessori dei titoli hanno visto azzerato il loro investimento.

Domenica 22 Novembre è stato approvato dal governo il decreto per avviare il “salvataggio” di quattro istituti di credito da tempo in forte difficoltà patrimoniale: Banca Marche, Banca Popolare Etruria e del Lazio, Carife e Carichieti.
Come usuale nel nostro paese, gli atti normativi che scontentano più parti (di solito i cittadini) vengono approvati lontani dall’attenzione dell’opinione pubblica, spesso a notte inoltrata o, come in questo caso, di domenica.
Infatti assieme al “salvataggio” dei quattro istituti, è stato decretato l’azzeramento del valore nominale dei titoli azionari e delle obbligazioni subordinate in circolazione.

Decreto salva-banche : gli investitori perdono i risparmi di una vita

Con l’apertura della Borsa di Milano di lunedì 24 novembre, azionisti ed obbligazionisti delle banche oggetto del salvataggio si sono trovati con tutti i titoli sottoscritti azzerati nel valore nominale.

Risparmi di una vita andati in fumo per colpa di un sistema che privilegia il “male minore” rispetto all’individuazione dei responsabili di dissesti impensabili per banche che non dovrebbero effettuare operazioni di finanza sofisticata o favori all’amico dell’amico, ma semplicemente essere di supporto al territorio.

I dirigenti degli Istituti si difendono sottolineando come si sia giunti alla soluzione migliore, ossia preservare posti di lavoro e conti correnti da un crac che sarebbe stato ancor più grave.
Ma i cittadini che hanno perso tutto non possono accettarlo.

Al vaglio la costituzione di una class action

Per difendersi da una situazione paradossale, in cui l’emittente dei titoli sottoscritti dai risparmiatori continua ad operare sul mercato senza rispondere del debito emesso in precedenza che ormai non verrà più rimborsato, è in via di creazione una class action.
La class action è una forma tipicamente anglosassone di “difesa” che consente alla pletora di cittadini che hanno subito lo stesso danno a far valere i loro diritti in maniera congiunta.

La class action per Banca Marche sta già per partire, e probabilmente lo stesso succederà per gli azionisti e obbligazionisti subordinati di Banca Etruria, Carife e Carichieti.

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