Tempo di scadenze fiscali: IVA, IRES, IRPEF, IRAP e INPS alla cassa il 20 agosto

Con la scadenza fiscale del 20 agosto milioni di italiani saranno alle prese con una moltitudine di versamenti da effettuare: dalle imposte sui redditi all’IVA, passando dalle ritenute ai contributi previdenziali, senza dimenticare IVIE, IVAFE e Tobin Tax.

Almeno sotto il profilo fiscale le prossime settimane si prospettano assai bollenti, visti i tantissimi versamenti che sono in scadenza il prossimo 20 agosto: versamento dell’IVA (sia per i contribuenti mensili, che per quelli trimestrali), di IRPEF, IRES, imposte sostitutive, per poi passare alle ritenute sul lavoro autonomo e dipendente, ai contributi previdenziali dovuti alla gestione artigiani e commercianti INPS, per finire con IVIE, IVAFE e Tobin Tax.

Sono oltre un centinaio gli adempimenti fiscali in scadenza il prossimo 20 agosto e riguardano sia professasti, commercianti e privati. Anche quest’anno non si è fatta attendere la proroga di Ferragosto, che ha posticipato i versamenti da fare con modello F24, previsti dal 1° al 16 agosto, sino alla data del venti agosto senza alcuna maggiorazione.

Si tratta di una delle scadenze più importanti dell’anno da un punto di vista dei versamenti fiscali, concentrata in un mese che non sembra proprio quello più adatto, il mese di agosto appunto, dove circa un italiano su due cercherà di regalarsi qualche giorno di vacanza.

In attesa della riscrittura di un calendario fiscale diverso, concordato tra Fisco e contribuenti, con scadenze fiscali rimodulate, ma soprattutto fisse, per garantire un maggior rispetto delle esigenze di professionisti e contribuenti, chiamati ogni anno a sostenere il finanziamento della tanto macchinosa Pubblica Amministrazione.

Vediamo adesso quali sono le principali scadenze che ci aspettano al pagamento il prossimo 20 agosto:

  • Liquidazione periodica IVA per i contribuenti mensili e trimestrali;
  • Versamento ritenute sui redditi di professionisti e dipendenti, corrisposti nel mese di luglio;
  • Versamenti seconda rata dei contributi previdenziali INPS, relativi alla gestione IVS artigiani e commercianti;
  • Versamenti contributi dovuti alla gestione separata sui compensi a lavoratori autonomi, saldo e prima rata di acconto, per i soggetti tenuti agli studi di settore;
  • Versamenti delle imposte (IRES, IRPEF, IRAP, imposta sostitutiva contribuenti minimi) e contributi, cedolare secca e diritto camerale di contribuenti soggetti agli studi di settore con la maggiorazione dello 0,40%;
  • Versamenti delle imposte sulle attività finanziarie detenute all’estero, IVIE e IVAFE, per i soggetti tenuti agli studi di settore con la maggiorazione dello 0,40%;
  • Versamento dell’acconto mensile relativo all’imposta sulle transazioni finanziarie
    c.d. “Tobin Tax”;
  • Versamenti del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio per i contribuenti soggetti agli studi di settore, con la maggiorazione dello 0,40%.

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