Entro il 16 marzo 2026 deve essere versata la tassa per la vidimazione dei libri sociali. Ecco chi deve pagarla, importi e modalità di versamento
La tassa sulla vidimazione dei libri sociali deve essere versata entro il 16 marzo 2026. Ecco chi sono i soggetti obbligati, importi e modalità di versamento.
Entro il 16 marzo di ciascun anno le società di capitali, cioè SPA, SAPA, SRL, devono versare la tassa annuale sulle concessioni governative per la numerazione e bollatura di libri e registri contabili.
L’obbligo di vidimazione risponde a un’esigenza di certezza e trasparenza, infatti, per la registrazione delle varie attività sociali rilevanti, è necessario utilizzare esclusivamente i libri sociali vidimati, ne consegue che non è possibile in un successivo momento alterarne il contenuto.
Ecco tutti i dettagli per il versamento dell’imposta, libri sociali da vidimare e costi.
Soggetti obbligati e libri sociali per i quali si versa la tassa sulla vidimazione libri sociali
Devono versare la tassa sulla vidimazione dei libri sociali le società di capitali, cioè società per azioni, società in accomandita per azioni e società a responsabilità limitata.
I libri sociali da sottoporre a vidimazione iniziale e successiva sono i registri obbligatori elencati nell’articolo 2421 del codice civile. Si tratta di
- libro dei soci (contiene elenco e numero delle azioni, il cognome e il nome dei titolari delle azioni nominative, i trasferimenti e i vincoli ad esse relativi e i versamenti eseguiti;);
- libro delle obbligazioni (indica ammontare delle obbligazioni emesse e di quelle estinte, il cognome e il nome dei titolari delle obbligazioni nominative e i trasferimenti e i vincoli ad esse relativi);
- libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee;
- libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione;
- libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale;
- libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo;
- libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti;
- ogni altro libro o registro per i quali l’obbligo della bollatura è previsto da norme speciali.
Non devono essere vidimati gli altri libri contabili previsti dal codice civile (libro giornale e libro degli inventari) e quelli previsti dalle norme fiscali (registri Iva, registro beni ammortizzabili, ecc.).
Come versare la tassa sulla vidimazione dei libri sociali
La vidimazione dei libri sociali iniziale, cioè di inizio attività, deve essere effettuata presso il notaio o presso il Registro delle imprese della Camera di Commercio. Il versamento per l’anno di inizio attività va effettuato utilizzando il bollettino di c/c postale n. 6007 intestato a: “AGENZIA DELLE ENTRATE - CENTRO OPERATIVO DI PESCARA - BOLLATURA NUMERAZIONE LIBRI SOCIALI” prima della presentazione della dichiarazione di inizio attività ai fini Iva.
Il versamento per gli anni successivi va effettuato, entro il 16 marzo di ciascun anno, utilizzando il modello F24 esclusivamente in modalità telematica, con il codice tributo “7085 - Tassa annuale vidimazione libri sociali”, indicando, oltre all’importo, l’anno per il quale versamento viene eseguito, cioè il periodo di riferimento.
Importi da versare per la tassa vidimazione libri sociali
Quanto costa la tassa per la vidimazione dei libri sociali obbligatori? Ci sono due tariffe, la prima si applica alle società di capitali per le quali ammontare del capitale o del fondo di dotazione non supera l’importo di 516.456,90 euro. In questo caso la tassa ha un importo di 309,87 euro.
Le altre società, quelle cioè con un capitale sociale più elevato versano 516,46 euro. La data di riferimento per quantificare il capitale sociale o il fondo di dotazione è il 1° gennaio dell’anno per il quale il versamento viene eseguito.
Si ricorda che il versamento deve essere effettuato anche dalle società che sono in liquidazione, inoltre, il versamento prescinde dal numero dei libri o registri tenuti e delle relative pagine.
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Tassa vidimazione libri sociali in formato digitale
Con la Risposta a istanza di Interpello 42 del 2025 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la tassa sulla vidimazione dei libri sociali deve essre versata anche in caso di tenuta dei libri sociali con strumenti informatici.
In questi casi la vidimazione si assolve mediante apposizione, almeno annuale, di firma digitale e marcatura temporale.
Nel caso di libri digitali la tassa è dovuta ogni 500 pagine o frazione;
500 pagine corrispondono a 12.500 righe o frazioni.
Ai fini del conteggio è possibile utilizzare formati come PDF/A, che consentono la visualizzazione delle pagine.
Omesso versamento tassa vidimazione libri sociali
In caso di omesso o tardivo versamento si applica una sanzione pari al 90% dell’importo dovuto, con un minimo di 100 euro.
È possibile ricorrere al ravvedimento operoso, con riduzione della sanzione in base al ritardo.
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