Nicola D’Antuono
Ottobre 2015
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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.
-0,87%
1 sett.
-1,04%
1 mese
+6,27%
6 mesi
+6,27%
1 anno
| Simbolo | S&P 500 |
|---|---|
| ISIN | - |
| Var. % | -0,52% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 7623,6802 |
| Minimo 52 sett. | 7135,9502 |
| Massimo 52 sett. | 7818,9302 |
| Resistenza 2 | 7.680,05 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 7.651,86 |
| Prezzo di chiusura | 7.623,68 |
| Supporto 1 | 7.603,78 |
| Supporto 2 | 7.583,89 |
| RSI (14) | 42,2 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 0,61% |
| Media mobile 50 sedute | 7.699,64 |
| Media mobile 200 sedute | - |
| MACD / segnale | -3,069 / 12,576 |
| ADX (14) | 14,4 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 7.605,88 - 7.849,08 |
Dati di chiusura del 23 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
L’S&P 500 è l’indice che meglio rappresenta la Borsa americana: raccoglie circa 500 grandi società statunitensi quotate sia al New York Stock Exchange sia al Nasdaq e copre circa l’80% della capitalizzazione del mercato azionario degli Stati Uniti. Nel grafico è indicato con il simbolo GSPC.
Nato il 4 marzo 1957 per iniziativa di Standard & Poor’s, oggi è gestito da S&P Dow Jones Indices, divisione di S&P Global. I titoli sono scelti da un comitato che verifica requisiti precisi: sede negli Stati Uniti, capitalizzazione minima aggiornata periodicamente, flottante adeguato, liquidità e utili positivi nella somma degli ultimi quattro trimestri e nell’ultimo trimestre. Il peso di ogni società è proporzionale alla capitalizzazione corretta per il flottante, senza tetti per singolo titolo.
La versione più citata è quella di prezzo, che non include i dividendi; S&P calcola anche una versione total return. L’indice è espresso in dollari e si muove durante la seduta di Wall Street, dalle 9:30 alle 16:00 ora di New York.
I componenti sono suddivisi negli 11 settori della classificazione GICS. Negli ultimi anni il peso della tecnologia è cresciuto molto, e poche società, tra cui Nvidia, Microsoft, Apple, Amazon, Alphabet, Meta Platforms e Broadcom, rappresentano una quota rilevante del totale. Ne deriva che l’andamento dell’indice dipende in buona parte dai risultati delle big tech.
L’S&P 500 è il sottostante di alcuni dei prodotti finanziari più scambiati al mondo: i future E-mini sul CME, le opzioni quotate sul Cboe, da cui si ricava l’indice di volatilità VIX, e gli ETF, a partire dallo SPDR S&P 500 (SPY), lanciato nel 1993 come primo ETF americano. Sull’indice incidono la politica monetaria della Federal Reserve, i dati su inflazione e lavoro e le stagioni degli utili.
Nicola D’Antuono
Ottobre 2015
Riccardo Sassola
Ottobre 2015
Intel pubblicherà stasera i suoi dati a mercati chiusi. Attesi dati leggermente inferiori al 3 trimestre 2014. Occhio al prezzo del titolo che comunque sembra troppo tirato.
Riccardo Sassola
Ottobre 2015
La trimestrale di Alcoa è stata deludente, il titolo registra in pre-apertura un -3% una speranza può essere ancora nello split che verrà fatto nel 2016
Francesco Lucchetti
Ottobre 2015
Gran momento per lo S&P 500. Ecco perché i mercati festeggiano dopo le dichiarazioni del FOMC. La Federal Reserve sarà paziente sul rialzo del tasso d’interesse e gli indici volano: il paradosso dei mercati.
Federico Izzi
Ottobre 2015
Bisogna tornare al 1938 per trovare un miglior inizio di ottobre. Nonostante la peggiore chiusura trimestrale degli ultimi 4 anni risulta essere il migliore di tutti i simili periodi negativi del passato.
Nicola D’Antuono
Ottobre 2015
Le borse americane sono in cerca di riscatto dopo l’ultimo trimestre in rosso. Sarà ancora Toro o gli investitori tireranno i remi in barca?
Riccardo Sassola
Ottobre 2015
Sembra che dalla chiusura americana di venerdì sia cambiata l’intera view sui mercati e sia scattata l’euforia. Ma è davvero così?
Riccardo Sassola
Ottobre 2015
L’uscita dei dati USA sui Non Farm payrolls scatena il panico sui mercati azionari e corporate. Possibili conseguenze per il futuro degli Stati Uniti?
Nicola D’Antuono
Ottobre 2015
Le borse mondiali hanno chiuso il terzo trimestre con una pesante flessione, la peggiore dal 2011. Il trend ribassista è destinato a continuare o ci sarà il riscatto di fine anno?
Riccardo Sassola
Settembre 2015
Anche se non sono stati rotti i livelli di supporto e resistenza è opportuno modificare la view sul principale indice americano a fronte dell’incertezza che si sta manifestando sui mercati