Bolla AI, l’anno in cui scoppierà. Il consiglio: “Iniziate ora a preparare piani di emergenza”

Laura Naka Antonelli

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Quando la bolla scoppierà, il mercato soffrirà secondo l’esperto il crash più forte dalla crisi finanziaria del 2008. Borse europee perderanno più del 30%, S&P 500 -36%.

Bolla AI, l'anno in cui scoppierà. Il consiglio: “Iniziate ora a preparare piani di emergenza”

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Dal mondo delle banche di investimento è appena arrivata l’indicazione su quando la bolla AI esploderà.

A segnalare l’anno in cui lo scoppio potrebbe avvenire è stato il responsabile della divisione di strategia sui mercati di una investment bank di Londra, che ha lanciato anche un chiaro avvertimento: l’esplosione della bolla AI provocherà il crash del mercato più forte dalla crisi finanziaria globale del 2008.

Bolla AI, esploderà nel 2027 o nel 2028. Già nel 2027 le scommesse si disintegreranno

Il segnale di allerta è arrivato da Joachim Klement di Panmure Liberum, tra le principali banche d’investimento indipendenti del Regno Unito.

Lo scenario di base di Klement, ha riportato Bloomberg, è che la convinzione che sta portando diversi operatori di mercato a scommettere su alcune azioni, prevedendo una ulteriore crescita degli investimenti nell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale, si disintegrerà nel 2027, traducendosi in forti smobilizzi.

“La mia convinzione più grande è che la bolla AI scoppierà nel 2027 o nel 2028, dunque nel corso dei prossimi due anni”, ha detto Klement, interpellato da Bloomberg.

Motivo: la liquidità a disposizione degli hyperscalers si è in gran parte azzerata, mentre il costo di finanziamento, per le Big Tech che stanno scommettendo sull’AI, sta aumentando rapidamente, diventando sempre più proibitivo.

Con esplosione bolla AI S&P 500 -36%, borse europee -30% circa

Sulla base di queste previsioni, Klement ha assegnato allo S&P 500 un target per la fine del 2027 pari a 5.000 punti, che implica un calo del 36% rispetto ai livelli attuali.

La previsione è la più bearish stilata dagli strategist del consensus di Bloomberg, che stimano in media per l’indice benchmark di Wall Street un rialzo del 14%.

Per Klement, l’indice di riferimento dell’azionario europeo Stoxx 600 capitolerà invece di 530 punti, dunque di oltre il 30% rispetto ai livelli attuali.

Lo strategist, che ha iniziato la propria carriera presso il colosso svizzero UBS più di 20 anni fa, è tra i primi a parlare della fine della fase attuale del mercato toro.

Brusca inversione di rotta su target price S&P a causa del timore per l’inflazione

Klement ha tra l’altro rivisto bruscamente al ribasso il target price sullo S&P 500. Soltanto alla metà di settembre, aveva infatti previsto che l’indice sarebbe schizzato fino a 8.300 punti entro la fine del 2027.

Il cambio repentino di idea si spiega con i timori per il trend dell’inflazione e, di conseguenza, per l’aumento dei costi di rifinanziamento da parte degli hyperscaler, che hanno già contratto una mole notevole di debiti per finanziare gli investimenti in AI.

Un allarme simile è stato lanciato questa settimana da Rohit Sipahimalani, responsabile della divisione di investimenti di Temasek International, che ha identificato nell’inversione del trend sull’IA il rischio maggiore a cui i mercati globali stanno facendo fronte.

L’alert sull’AI: gli investitori si stanno concentrando soltanto su una cosa

Per ora, stando a Bloomberg Intelligence, le previsioni sono di una spesa in conto capitale per i data center, da parte degli hyperscaler e nel corso del 2026, più che doppia rispetto ai livelli dell’anno scorso, pari a circa 713 miliardi di dollari.

È sulla base di questa cifra, destinata a salire ulteriormente l’anno prossimo, sebbene a un ritmo più lento, che si basano le previsioni sugli utili delle società hi-tech USA che sono state formulate dagli analisti.

Il punto “è che ci troviamo in una situazione in cui ci si sta concentrando su una sola e unica cosa, ovvero gli utili, e in particolare gli utili del settore tech”, ha avvertito Klement, aggiungendo che “con questa storia viene giustificato qualsiasi vento contrario a livello macroeconomico, di credito o di altro tipo che si possa presentare”.

Klement ha ammesso che la sua previsione ribassista potrebbe essere prematura. Tra l’altro, va sottolineato che, tra gli strategist monitorati da Bloomberg, rimane il più rialzista sullo Stoxx 600 fino alla fine del 2026, prevedendo un rialzo di circa il 10% per l’indice di riferimento europeo. L’esperto stesso ha tenuto a precisare che “sto iniziando a preoccuparmi per qualcosa che penso potrebbe accadere tra sei e nove mesi ”.

Verso scoppio bolla AI: “Tenetevi pronti, preparate piani di emergenza”

Di conseguenza, invece di consigliare ai clienti di vendere subito, lo strategist suggerisce di preparare piani di emergenza per individuare il momento in cui potrebbe iniziare un crollo dei mercati.

La sua raccomandazione più importante è “passare a una posizione completamente difensiva” nel momento in cui lo S&P 500 scenderà al di sotto della sua media mobile a 200 giorni. In quel caso, a suo avviso, sarà necessario puntare sui settori più difensivi, tra cui alimentare, tabacco e farmaceutico.

In sostanza, ha ribadito il responsabile della divisione di strategia di Panmure Liberum, “quello che dico alle persone è che questo è il momento di prepararsi”. Questo è insomma “il momento di predisporre piani di emergenza per quando il mercato entrerà in una fase ribassista”.

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