Visite fiscali 2021: orari, reperibilità, regole dipendenti pubblici e privati

Teresa Maddonni

7 Ottobre 2021 - 17:46

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Per le visite fiscali 2021 in caso di malattia attestata dal certificato medico esistono degli orari e fasce di reperibilità per dipendenti pubblici e privati. Tutte le regole tra sanzioni ed esonero.

Visite fiscali 2021: orari, reperibilità, regole dipendenti pubblici e privati

Visite fiscali 2021: quali sono gli orari e le fasce di reperibilità per i lavoratori in malattia? Quali sono le regole per le visite fiscali dei dipendenti pubblici e privati? Esistono delle differenze? A queste e altre domande risponderemo con la nostra guida completa sulle visite fiscali.

Le visite fiscali sono quelle effettuate presso il domicilio del lavoratore o della lavoratrice che nel pubblico come nel privato si assenta dal lavoro per malattia presentando un certificato medico.

L’INPS e il datore di lavoro possono quindi controllare la veridicità della motivazione che permette di assentarsi dal lavoro per malattia con la visita fiscale presso il domicilio del lavoratore. Questo ovviamente quando non vi sia pericolo di contagio da Covid.

Tra le novità dell’ultimo anno troviamo la nuova modalità per comunicare il cambio di indirizzo. Esiste inoltre per le visite fiscali la possibilità di esonero, mentre il dipendente che diserta senza opportuna giustificazione può essere soggetto a sanzioni. Vediamo nel dettaglio le regole.

Visite fiscali 2021: orari

Gli orari delle visite fiscali 2021 restano gli stessi dello scorso anno.

Per chi non lo sapesse esistono degli orari per le visite fiscali entro i quali il medico incaricato può presentarsi presso il domicilio del lavoratore in malattia che abbia presentato il certificato medico.

Esistono dunque le cosiddette fasce di reperibilità nelle quali il lavoratore deve farsi trovare presso il proprio domicilio comunicato a INPS.

Le regole tuttavia, per i dipendenti pubblici e privati per le visite fiscali non sono le stesse.

Fasce di reperibilità dipendenti privati

Come abbiamo detto gli orari per le visite fiscali e fasce di reperibilità seguono delle regole ben precise che si tratti di lavoratori dipendenti privati o pubblici.

Le fasce di reperibilità per le visite fiscali dei dipendenti privati riguardano tutti i giorni della settimana, compreso il sabato, la domenica e altri giorni festivi e si differenziano in orari mattutini o pomeridiani.

Pertanto queste sono:

  • la mattina dalle ore 10:00 alle ore 12:00;
  • nel pomeriggio dalle ore 17:00 alle ore 19:00.

Fasce di reperibilità dipendenti pubblici

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, per i quali come abbiamo detto non esistono le stesse regole dei privati in materia di visite fiscali, gli orari e fasce di reperibilità 2021 sono:

  • la mattina dalle ore 9:00 alle ore 13:00;
  • nel pomeriggio dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

I medici INPS effettuano gli accertamenti per i dipendenti pubblici e per evitare frodi è stato pensato il meccanismo di più visite fiscali anche all’interno della stessa giornata per esempio, anche nel giorno di riposo o in prossimità dello stesso.

Come si legge infatti sul sito di INPS:

“Dal 1° settembre 2017 è entrato in vigore il Polo unico per le visite fiscali, che attribuisce all’INPS la competenza esclusiva a gestire le visite mediche di controllo anche per l’82% dei lavoratori pubblici in malattia. Da questa data, come già avviene per i lavoratori privati, l’Istituto effettua visite mediche sia su richiesta delle pubbliche amministrazioni, in qualità di datori di lavoro, sia d’ufficio.”

Vediamo nella nostra guida sulle visite fiscali 2021 che le fasce di reperibilità per i lavoratori pubblici sono più ampie rispetto a quello che accade per i dipendenti privati.

Esonero

Esiste tuttavia per le visite fiscali l’esonero, ma chi ne ha diritto e quando è previsto?

Per esonero si intende la possibilità del lavoratore di non rispettare la reperibilità nelle fasce stabilite e secondo gli orari previsti.

Il dipendente che si trova in malattia può infatti allontanarsi proprio in quelle fasce dal proprio domicilio. La legge prevede che il lavoratore sia esonerato dal rispetto delle fasce di reperibilità delle visite fiscali, quando lo stesso deve assentarsi per:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.

L’esonero può avvenire anche in caso di depressione o ansia del lavoratore, laddove la vita sociale e attività all’aria aperta possono contribuire al suo miglioramento e benessere.

L’esonero può avvenire anche in caso in cui il lavoratore debba uscire di casa nelle fasce di reperibilità delle visite fiscali per:

  • accertamenti specialistici;
  • per recarsi presso il proprio medico curante;
  • per andare in farmacia;
  • per interventi dentistici urgenti;
  • in generale per cause di forza maggiore.

La giurisprudenza ammette tra le motivazioni di esonero dal rispetto delle fasce di reperibilità:

  • attività di volontariato anche se non legate direttamente alla malattia e nel caso in cui non mettano a repentaglio la salute del lavoratore;
  • visite a parenti in ospedale se gli orari coincidono con quelli della visita fiscale.

Molte volte, erroneamente, i lavoratori pensano che essere presenti durante le fasce di reperibilità per la visita fiscale il primo e l’ultimo giorno di malattia non sia necessario. Non è tuttavia così perché le conseguenze per l’assenza alla visita fiscale sono le stesse sia che si tratti del primo sia che si tratti dell’ultimo giorno di malattia.

La giustificazione all’eventuale assenza, quindi, non può essere evitata neanche se l’assenza alla visita fiscale si verifica l’ultimo giorno di malattia.

E se la giustificazione prodotta non rientra tra quelle previste che abbiamo sopra elencato si rischia anche la sanzione come vedremo di seguito.

Sanzioni

Sono previste delle sanzioni per le visite fiscali in caso in cui il lavoratore non sia reperibile presso il proprio domicilio al recarsi del medico delegato e quando tale assenza non sia affatto giustificata.

In particolare per il lavoratore assente durante le fasce di reperibilità le sanzioni sono le seguenti:

  • 100% della decurtazione dello stipendio per i primi 10 giorni di malattia;
  • la decurtazione del 50% per le successive giornate.

Il lavoratore ha tuttavia 10 giorni di tempo dalla visita fiscale mancata per comunicare le motivazioni dell’assenza con una valida giustificazione. Il verbale di mancata presenza alla visita fiscale viene inviato dal medico a INPS e al datore di lavoro che potrebbe anche avviare un procedimento disciplinare contro il lavoratore.

Cosa fare in caso di assenza e cambio indirizzo

Esiste tuttavia la possibilità di rimediare all’assenza in caso di visita fiscale 2021. INPS ha illustrato anche una nuova modalità per comunicare il cambio d’indirizzo a secondo quanto disposto dall’Istituto.

In caso di assenza al proprio domicilio durante la visita fiscale, come abbiamo detto, il lavoratore si ritroverà il verbale di mancata presenza e sarà invitato a recarsi presso gli ambulatori della Struttura territoriale INPS di competenza. Se il giorno previsto per la visita ambulatoriale da INPS il lavoratore deve rientrare al lavoro dopo la malattia, lo stesso è esonerato.

Il lavoratore, come abbiamo anticipato, deve giustificare l’assenza.

INPS un anno fa ha comunicato la nascita del nuovo servizio per il cambio di indirizzo al fine di essere reperibili alla visita fiscale in caso di malattia e si chiama “Sportello al cittadino per le VMC (visite mediche di controllo)”.

Il servizio permette al lavoratore dipendente pubblico o privato di comunicare, in caso di malattia comune, attraverso il portale web dell’Istituto la variazione dell’indirizzo di reperibilità rispetto a quello precedentemente indicato.

Con il nuovo indirizzo per le visite fiscali INPS, l’utente lavoratore ha immediato riscontro riuscendo a capire subito se la comunicazione sia giunta correttamente all’Istituto.

Come specifica INPS nella circolare con la quale ha annunciato il servizio, il canale per la comunicazione relativa alle visite fiscali 2021 sostituisce le modalità prima in uso vale a dire:

  • la mail alla casella medico-legale della Struttura territoriale di competenza;
  • la comunicazione mediante Contact center.

Le due modalità restano tuttavia ancora valide nei casi di indisponibilità del servizio telematico.

Certificato di malattia

Le visite fiscali sono conseguenti al certificato di malattia presentato dal lavoratore. Il certificato viene redatto dal proprio medico curante che lo trasmette in via telematica a INPS.

Per quanto riguarda il codice E sul certificato di malattia, come INPS più volte è stato portato a chiarire, esso non indica l’esenzione dalle visite fiscali; non serve dunque a comunicare l’esonero dalle stesse.

L’esonero non riguarda infatti il controllo, che è sempre possibile, ma le sole fasce di reperibilità come abbiamo sopra dettagliatamente illustrato.

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