Venezuela prosciugato: nelle casse statali 800 milioni di dollari

Meno di 800 milioni di dollari di liquidità per il Paese sudamericano in profonda crisi

Venezuela prosciugato: nelle casse statali 800 milioni di dollari

La crisi del Venezuela non accenna a nessun miglioramento e gli ultimi numeri in arrivo da Caracas parlano di un Paese sempre più al collasso: nelle casse statali ci sono meno di 800 milioni di dollari.

In balia delle sanzioni di una vasta fetta dei maggiori governi internazionali, l’economia in profonda recessione fa registrare cifre sempre più preoccupanti. A certificarlo Bloomberg, che cita diverse fonti governative e non si esime dal dare una misura dell’attuale liquidità del Paese, inferiore a quella di diversi imprenditori privati.

A pesare è lo stallo di un territorio che potrebbe vantare riserve d’oro notevoli, ma che è al momento impossibilitato a sfruttare ogni tipo di ricchezza interna visti i limiti che gli USA hanno imposto a banche e possibili acquirenti.

Venezuela prosciugato: nelle casse statali 800 milioni di dollari

La situazione del Paese è di una crisi profonda eppure non facile da spiegare. Le risorse del territorio sono ricchissime, ma sulla scia degli anni di politiche di Nicolas Maduro si è gradualmente creato uno scenario che vede l’85% della popolazione non avere cibo a sufficienza.

I dati del 2016 parlano di 11.466 neonati morti, di un 20% di bambini non vaccinati e di un’estensione massiccia di malattie quale poliomelite, tetano, epatite B e persino la difterite.

A ciò si aggiunga un’inflazione arrivata fino ai 10milioni per cento con il conseguente crollo del PIL e una produzione petrolifera in caduta libera.

Lo scenario politico non aiuta: Maduro, accusato di brogli, è al momento un Presidente che molti Paesi non riconoscono, e il leader dell’opposizione Juan Guaidó si è auto-dichiarato guida del Paese, venendo riconosciuto da molte realtà internazionali.

La mancanza di liquidità si riflette nel quotidiano, con una sanità al collasso, servizi pubblici di ogni tipo praticamente inesistenti e fame e malattie a caratterizzare la vita della maggior parte delle famiglie, visto il tasso di povertà balzato al 90%.

I casi di malaria sono stati 414 mila del 2017, e probabilmente sono notevolmente aumentati negli ultimi due anni.

Il PIL reale, giù del 17,7% nel 2018, ha perso un ulteriore 25% nel 2019, e di recente la Banca centrale venezuelana ha certificato esportazioni di petrolio ancora in crollo.

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