Nel lungo periodo, il Venezuela potrebbe diventare un caso di studio globale sull’uso delle stablecoin nel commercio delle materie prime.
Il Venezuela sta facendo sempre più affidamento sulle criptovalute, in particolare su USDT, per sostenere le entrate del settore petrolifero sotto il peso delle sanzioni internazionali.
Secondo l’economista Asdrúbal Oliveros, circa l’80% dei ricavi petroliferi viene oggi incassato in stablecoin, confermando come gli asset digitali siano diventati un pilastro della strategia finanziaria di Caracas.
Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro PDVSA e la banca centrale hanno di fatto escluso il Paese dai circuiti finanziari tradizionali. In risposta, dal 2024 il Venezuela ha iniziato a regolare una parte significativa delle vendite spot di greggio direttamente in USDT, soprattutto verso la Cina. Il settore petrolifero genera circa 12 miliardi di dollari l’anno, mentre la produzione è risalita a 1 milione di barili al giorno. [...]
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