USA, la crisi dei Master in Business Administration: colpa dell’economia forte

Gli MBA, nelle top school statunitensi, sono in crisi: colpa dei costi alti, dei corsi online e di un’economia forte

USA, la crisi dei Master in Business Administration: colpa dell'economia forte

I neolaureati nei Master in Business Administration (MBA) delle grandi università statunitensi non hanno avuto alcun problema a trovare ottimi lavori, con le paghe che, quest’anno, hanno raggiunto livelli record. Eppure il 2019 è il secondo anno consecutivo in cui si è registrato un significativo declino delle candidature, tanto che i programmi MBA sono ufficialmente in crisi.

MBA in crisi negli USA

Nel 2018, solo le prime 10 business school hanno visto un calo del 5,9% di 3.400 iscrizioni a 53.907 candidati contro i 57.311 dell’anno precedente. L’University of Michigan Ross School of Business che ha registrato un calo dell’8,5% da 3.485 iscrizioni a 3.188. Harvard ha perso il 4,5% di iscrizioni, Berkeley il 7,5%, Wharton il 6,7%, Stanford il 4,6% e Booth l’8,2%. Ma alcune delle altre scuole si avvicinano a una perdita a doppia cifra, e alcuni Rettori pensano che la situazione sta peggiorando.

La Wharton School, della University of Pennsylvania, ha annunciato che i candidati per l’autunno 2019 sono scesi del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e del’11,8% rispetto al record di candidature del 2017, quando erano state 6.692. Il 2019 è stato così l’anno in cui, per la prima volta dopo 8 anni a questa parte, le domande sono state inferiori a 6.000.

Con il diminuire delle richieste - è il dato ad esempio della Stern School of Business di New York - aumenta quasi proporzionalmente il tasso di accettazione delle domande stesse. Nell’ultimo caso, a fronte di un calo delle candidature di circa il 5% in due anni, nel 2019 sono entrati il 26% degli studenti (circa il 3% in più rispetto al 2018). Le matricole si sono quindi solo leggermente ridotte: da 370 a 359.

Secondo Andrew Ainslie, Rettore della Simon School of Business (Rochester University), che nei prossimi anni dal 10 al 20% dei 100 MBA più prestigiosi degli Stati Uniti chiuderanno. Le percentuali ovviamente saranno anche più ampie per le scuole di second’ordine.

Perché i Master in Business Administration sono in crisi

I Rettori attribuiscono il declino a diversi fattori fra cui troviamo: il crescente costo dei Master in Business Administration e la cannibalizzazione degli stessi Master full-time da parte di corsi pre-laurea e programmi online. Di recente c’è stato anche il sorgere di Master più specialistici, come quello in accounting, finanza, analytics e marketing.

A questi vanno aggiunti fattori come la retorica anti-immigrazione che dissuade gli studenti internazionali e i forti dati sul mercato del lavoro USA. Il volume di candidature per gli MBA cambia a seconda dei cicli economici: di solito, con le recessioni aumenta.

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