Università: ecco come cambiano le lezioni. Parola del ministro

Università: come cambiano le lezioni a partire dal nuovo anno accademico lo ha annunciato il ministro Gaetano Manfredi. Classi a metà e mascherina.

Università: ecco come cambiano le lezioni. Parola del ministro

Università: cambiano le lezioni nel prossimo anno accademico ormai arrivato come la pandemia COVID-19 e il perdurare dello stato di emergenza impongono.

A spiegare come si svolgeranno le lezioni all’università è lo stesso ministro che con Azzolina si divide il Miur Gaetano Manfredi.

Le lezioni, stando anche alle prime indicazioni fornite dagli atenei, si terranno sempre in presenza, ma con una parte di didattica a distanza.

Un anno particolare dunque per gli universitari e specie per le matricole, coloro che hanno dovuto già affrontare una Maturità 2020 anomala. Vediamo nel dettaglio come cambiano le lezioni all’università quest’anno dalle parole del ministro Manfredi.

Università: come cambiano le lezioni

Come cambiano le lezioni all’università per l’anno accademico 2020/2021 lo ha spiegato il ministro Gaetano Manfredi a SkyTG24, dove tra le altre cose ha anche escluso la possibilità di una nuova data per il test di Medicina per i candidati in quarantena.

Il ministro Manfredi ha spiegato:

“Le lezioni in presenza stanno riprendendo in tutte le università alcune hanno iniziato, la maggior parte riprende lunedì prossimo; c’è un modello misto che prevede una occupazione delle aule al 50% e in contemporanea la didattica a distanza per raggiungere i fuori sede e gli stranieri ma anche coloro che non sono in grado di seguire le lezioni per vari motivi. Si è cercato di privilegiare le matricole che hanno bisogno di una guida più robusta ma stiamo cercando di garantire il massimo della sicurezza convivendo con la pandemia.”

Dunque un sistema misto, dove le aule, nel rispetto delle distanze di sicurezza, saranno occupate solo per metà, così che gli altri studenti possano eventualmente seguire da remoto. Sulle altre misure di sicurezza, come la mascherina, Manfredi ha dichiarato:

“Abbiamo imposto l’uso della mascherina anche durante le lezioni: è un fastidio ma i numeri nelle aule sono importanti. Tutte le aule sono state cablate per garantire un servizio di qualità.”

Manfredi non solo ha spiegato come cambiano le lezioni, ma si è detto soddisfatto da momento che l’intervento dello Stato sulle tasse ha fatto sì che gli studenti non diminuissero quest’anno e neanche quindi le immatricolazioni.

Lezioni all’università su turni

Le lezioni all’università saranno anche su turni, questo per esempio è la metodologia che ha utilizzato La Sapienza di Roma, il più grande ateneo d’Italia.

Il sistema misto di cui abbiamo detto, in presenza e a distanza laddove i professori saranno sempre in aula, con il 50% di capienza delle aule e mascherina costante, si svolge nell’ateneo romano secondo uno schema ben preciso.

L’università ha stabilito una divisione in turni settimanale che scagliona gli studenti che possono assistere in presenza sulla base delle ultime due cifre del numero di matricola.

Per partecipare alle lezioni in presenza lo studente deve conoscere:

  • la data e l’orario della lezione che intende frequentare;
  • il codice dell’edificio in cui si trova l’aula che è indicato sull’orario delle lezioni;
  • il numero di matricola e la password Infostud.

I turni per le lezioni in presenza per la settimana che va dal 28 settembre (quando inizieranno le lezioni) al 3 ottobre, dovrebbero riguardare le matricole da 00 a 33 (ultime due cifre). Usiamo il condizionale perché con la decisione di posticipare le lezioni l’ateneo dovrà comunicare i nuovi turni.

In ogni caso, attraverso un’app dedicata, lo studente, dal lunedì al giovedì della settimana precedente al proprio turn, dovrà prenotare il posto in aula. Se si esauriscono le sedute si va in lista d’attesa. Gli studenti che non fanno parte del turno o che non potranno partecipare in presenza seguiranno da remoto in modalità sincrona.

Le lezioni all’università cambiano e le regole saranno più stringenti nel rispetto della sicurezza, ma la tecnologia sarà di supporto perché tutti possano seguire.

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