Stop mutui prima casa anche per commercianti e artigiani: novità nel Decreto Liquidità

Stop alle rate dei mutui prima casa anche per commercianti e artigiani grazie al decreto Liquidità, che estende la sospensione anche agli iscritti alle gestioni speciali Ago. Non cambiano i requisiti per fare domanda: vediamo le novità.

Stop ai mutui prima casa anche per artigiani e commercianti: è il decreto Liquidità a contenere la novità.

L’articolo 12 del decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore a partire dal 9 aprile, estende la possibilità di accedere al Fondo di solidarietà anche agli iscritti alle gestioni speciali Ago.

Come suggerisce il nome stesso, il decreto contiene numerose misure a sostegno della liquidità delle imprese.

Commercianti e artigiani erano tra le categorie in un primo momento escluse dalla possibilità di usufruire del Fondo Gasparrini, a causa della formulazione del decreto applicativo MEF dell’articolo 54 del decreto Cura Italia.

Le definizioni poste per “lavoratore autonomo” e “libero professionista” infatti sono talmente specifiche da risultare nell’esclusione di piccoli imprenditori, commercianti e artigiani.

Il decreto Liquidità invece estende l’agevolazione anche alle suddette categorie.

Infine, non cambiano i requisiti per poter accedere alla sospensione dei mutui.

Stop mutui prima casa anche per commercianti e artigiani: novità nel Decreto Liquidità

La sospensione dei mutui prima casa è stata estesa anche ad artigiani e commercianti, due grandi categorie precedentemente escluse.

L’articolo 12 del decreto Liquidità infatti estende la sospensione delle rate del mutuo anche agli iscritti alle gestioni speciali Ago, quindi artigiani e commercianti, aprendo le porte a una platea di 3,6 milioni di beneficiari.

La novità fa parte delle misure presenti del decreto Liquidità, ed è tra quelle che “aggiustano il tiro” del decreto Cura Italia, o meglio, del decreto attuativo della misura.

Il decreto Cura Italia all’articolo 54 ha esteso il Fondo di Solidarietà -detto anche Gasparrini- alle partite IVA, e ha eliminato il requisito ISEE per accedere all’agevolazione, in modo da ampliare la platea di beneficiari.

Il decreto attuativo del MEF però ha previsto delle definizioni talmente specifiche per le due categorie di beneficiari dell’agevolazione (lavoratori autonomi e liberi professionisti) che di fatto ha escluso artigiani, commercianti e piccoli imprenditori.

Alla fine, quindi, il Governo è tornato sui suoi passi, preferendo un’applicazione inclusiva e ampia della norma (e non restrittiva e discriminatoria come in un primo momento).

Naturalmente anche artigiani e commercianti dovranno dimostrare una diminuzione del fatturato superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019, quindi conseguenza diretta delle misure di contenimento del contagio.

Stop mutui prima casa: stessi requisiti anche per commercianti e artigiani

I requisiti per poter richiedere la sospensione delle rate del mutuo prima casa sono gli stessi validi per le altre categorie:

  • la sospensione dell’attività lavorativa o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni;
  • la prima casa per cui si è stipulato il mutuo non deve essere destinato a un’abitazione di lusso;
  • il finanziamento deve essere stato stipulato da almeno un anno;
  • il capitale residuo del mutuo non può essere superiore a 250.000 euro;
  • il pagamento delle rate non può avvenire con più di 90 giorni di ritardo.

Come anticipato, è stato eliminato il requisito ISEE: non ci sono limiti di reddito per poter accedere all’agevolazione.

Si può accedere al Fondo Gasparrini entro 9 mesi dall’entrata in vigore del decreto Cura Italia, cioè dal 17 marzo 2020.

La sospensione delle rate del mutuo per un periodo massimo di 18 mesi, ma con una durata così organizzata:

  • 6 mesi quando la sospensione/riduzione del lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi;
  • 12 mesi quando la sospensione/riduzione dell’orario di lavoro interessa un periodo che va dai 151 ai 302 giorni di lavoro consecutivi;
  • 18 mesi se la sospensione/riduzione dell’orario di lavoro supera i 303 giorni lavorativi consecutivi.

In allegato il modulo per fare domanda, disponibile anche sul sito Consap, MEF e Abi.

Modulo sospensione rate mutui prima casa
Clicca qui per scaricare il file del Ministero dell’Economia.

Infine, ricordiamo ai lettori che, qualora le banche dovessero negare la sospensione dei mutui, è attivo un indirizzo email (com.banche@camera.it) a cui poter inviare le segnalazioni.

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